Circa Gentian Hajdaraj

Gentian Hajdaraj, Founder di Web Marketing Aziendale, è un Lead Generation Strategist attivo nel marketing digitale da oltre dieci anni. Nel corso della sua carriera ha sviluppato strategie avanzate di acquisizione clienti, automazione dei processi e crescita data-driven per aziende e professionisti. È autore del libro “Le Nuove Regole del Web Marketing”, in cui approfondisce modelli, strumenti e approcci innovativi per generare lead e scalare il business online.

Link di affiliazione, come funziona?

Che cos’è un link di affiliazione e come funziona

link di affiliazione e come funzionaCon la maggior parte dei programmi di affiliazione ti viene assegnato un URL che individua il tuo click-thru  che raggiunge il sito web dei fornitori. Questo è il tuo referral ID e le vendite sono monitorate. Ecco un esempio del aspetto di un link di affiliazione:

http://www.sitoweb.it/partner/?pp=CODICE

http://www.sitoweb.it/partner/?pp=59664

La maggior parte degli URL sono simili in struttura, che punta essenzialmente al sito web e/o  il singolo prodotto o servizio. Il tuo ID affiliato di solito (quasi sempre) si identifica all’estremità del link. In questo caso è possibile vedere il mio ID di affiliato “59664”. Ora che dispongo del mio url  di affiliato nel mio sito web,  utilizzando il codice html che diventa un collegamento ipertestuale è possibile fare click sopra e automaticamente vi porterà nel sito web dell’ affiliante.  Se un navigatore clicca su questo link e poi fa un acquisto nel sito web del tuo affiliante allora tu potrai guadagnare una commissione per la vendita. Il link di affiliazione potrebbe essere anche in forma di banner.

Ci sono letteralmente migliaia di programmi di affiliazione online. Un grande numero di aziende che vendono prodotti e servizi on-line hanno programmi di affiliazione. Tutto quello che dovete fare è di registrarsi a un programma di affiliazione ed iniziare a pubblicizzare per poter dopo guadagnare. La maggior parte dei programmi di affiliazione sono gratuiti.

Sono pochissimi quelli che chiedono di acquistare prima il loro prodotto o servizio per poi darti le condizione di diventare affiliato o socio.

La bellezza di essere un affiliato è che non devi preoccuparti di tante cose, come lo stoccaggio della merce, la spedizione, il servizio di assistenza al cliente, ecc.

Che tipo di sito desideri fare?

La prima cosa che devi fare è stabilire quale tipo di sito si sta per creare. Ci sono tante possibilità. Alla fine di costruire un sito web è necessario disporre di contenuti su di esso. Non si può semplicemente buttare su un sito banner e link dei programmi nei quali sei affiliato. Hai bisogno di dare qualcosa ai tuoi visitatori. Alla gente piace l’informazione, e tu glie lo devi dare.

Scegli qualcosa che sei appassionato. Qualcosa che tu ne sai molto. Tutti siamo esperti nei nostri propri diritti. Tutti abbiamo qualcosa che sappiamo che non molta altra gente sa,  qualcosa che altri vogliono imparare. Essa potrebbe essere qualsiasi cosa.

Bing continua a crescere

Bing

L’accordo tra Microsoft e Yahoo

Nell’ultimo mese Bing è passato negli Stati Uniti dall’8.23% al 9.41%: +1.2% in appena quattro settimane.

Bing cresce. Ancora la partnership tra Microsoft e Yahoo non è formalizzata (manca l’approvazione delle autorità antitrust, dopodiché il tutto prenderà il via nei primi mesi del 2010), ma il motore di ricerca sviluppato a Redmond continua una crescita importante preparando il terreno al momento in cui l’algoritmo approderà anche sulle pagine del motore rivale.
Il primo traino è stato promozionale: Microsoft ha messo in campo un budget importante per imporre il proprio sistema e le prime risultanze sono state importanti. Il secondo traino è stato l’annuncio relativo al matrimonio tra Microsoft e Yahoo: Bing è stato conosciuto da molti solo in questa circostanza, portando così nuova linfa al motore.

Come gestire al meglio le proprie carte durante un colloquio di lavoro

Dieci regole per gestire un colloquio

regole per gestire un colloquio

Per tutti quelli che sono alle prese con la ricerca di un lavoro. Dalle emozioni all’abbigliamento, dalla puntualità all’atteggiamento, ecco come comportarsi prima, durante e dopo il colloquio per fare una buona impressione e ottenere il posto.

Come gestire le difficoltà emotive e giocarsi al meglio le proprie carte durante un colloquio di lavoro? Quale l’atteggiamento e l’abbigliamento migliori da adottare? Come è possibile controllare l’ansia? Quali i trucchi per valorizzare le (altro…)

Guida SEO di Google – Gratuita

Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca

Questa guida gratuita nasce inizialmente come strumento di supporto per i team interni a Google, ma siamo giunti alla conclusione che possa essere utile anche a quei web master che si stanno avvicinando per la prima volta al tema dell’ottimizzazione per i motori di ricerca e desiderano migliorare la visibilità del proprio sito, sia per gli utenti che per i motori.

Sebbene questa guida non sveli alcun segreto per posizionarsi al primo posto per i termini di ricerca, seguire queste raccomandazioni aiuterà i motori di ricerca a scansionare ed indicizzare meglio i vostri contenuti online.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste spesso nell’apportare modifiche minime ad alcune parti del vostro sito. Considerate individualmente, queste modifiche possono sembrare dei semplici aggiustamenti; insieme ad altre ottimizzazioni, tuttavia, possono avere un impatto significativo sul modo in cui gli utenti utilizzano il sito e sulla sua presenza nei motori di ricerca.

Probabilmente conoscete già molti dei temi trattati in questa guida, in quanto si tratta di elementi essenziali per la creazione di qualunque pagina web, ma può darsi che non ne stiate traendo il massimo vantaggio.  L’ottimizzazione per motori di ricerca ha un impatto solo sui risultati della ricerca naturale, non su quelli “sponsorizzati” come ad esempio Google Ads.

Sebbene il titolo di questa guida contenga le parole “ottimizzazione per i motori di ricerca”, vorremmo sottolineare come sia necessario basare le decisioni relative all’ottimizzazione tenendo in considerazione prima di tutto gli utenti e cosa sia meglio
per loro.

Gli utenti sono infatti coloro a cui il sito si rivolge e che trovano le vostre pagine attraverso i motori. Inoltre, sforzarsi eccessivamente di realizzare modifiche per raggiungere determinati posizionamenti nei motori di ricerca potrebbe non portare ai risultati sperati. L’ottimizzazione per i motori di ricerca consiste fondamentalmente nel presentare il proprio sito nel miglior modo possibile, tenendo
conto della sua visibilità nei motori stessi.

Puoi leggere la guida completa qui: https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/seo-starter-guide?hl=it

Anthony Robbins: Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri

Anthony Robbins o Tony Robbins è uno dei coach motivazionali più celebri al mondo, autore di best-seller e fondatore di metodi innovativi per il miglioramento personale. Il suo libro “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” è una guida completa per raggiungere il massimo potenziale nella vita e nelle relazioni. In questo articolo esploreremo i concetti fondamentali del libro, il contesto della vita e delle opere di Robbins, e alcune delle sue frasi più celebri per ispirare il cambiamento.

Chi è Anthony Robbins

Anthony Robbins, nato il 29 febbraio 1960 a North Hollywood, California, è un imprenditore, autore, speaker motivazionale e life coach di fama internazionale. Conosciuto per il suo approccio energico, pratico e profondamente ispirante, Robbins è diventato un punto di riferimento per milioni di persone che cercano di migliorare le loro vite superando ostacoli personali e professionali. La sua capacità di motivare e trasformare le persone gli ha valso un posto tra i più influenti leader di crescita personale.

Punti salienti della sua carriera:

  • Ha scritto diversi libri di successo, tra cui “Unlimited Power” e “Awaken the Giant Within”, che sono diventati best-seller a livello mondiale.
  • È il fondatore della Tony Robbins Foundation, un’organizzazione che offre sostegno a giovani, senzatetto, anziani e comunità svantaggiate, contribuendo a creare impatti positivi e duraturi.
  • I suoi seminari, come “Unleash the Power Within”, radunano migliaia di partecipanti da ogni parte del mondo, desiderosi di sbloccare il loro potenziale e trasformare le loro vite attraverso tecniche pratiche e motivazionali.

Anthony Robbins: Libri Principali

Oltre a “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”, Robbins ha scritto altri libri fondamentali per chi vuole migliorare la propria vita:

  1. Unlimited Power (“Come ottenere il meglio da sé e dagli altri” in italiano): Una guida alla programmazione neurolinguistica (PNL) e al cambiamento personale.
  2. Awaken the Giant Within (“Passi da gigante”): Un libro che insegna come prendere il controllo della propria vita emotiva, fisica e finanziaria.
  3. Money: Master the Game: Un testo focalizzato su strategie finanziarie per la libertà economica.

I Principi Fondamentali del Libro

1. La Forza della Decisione

Robbins afferma che è nelle decisioni, non nelle circostanze, che si trova il potere di cambiare la propria vita. Ogni giorno prendiamo decisioni, grandi e piccole, che determinano la nostra direzione. Una decisione consapevole e mirata può trasformare radicalmente il nostro percorso e definire il futuro che desideriamo.

Consigli pratici:

  • Scegli con chiarezza i tuoi obiettivi a breve e lungo termine. Pensa a ciò che vuoi veramente e fai in modo che le tue scelte siano allineate con i tuoi valori più profondi.
  • Non rimandare decisioni difficili: affrontale con coraggio. Robbins suggerisce che il rinvio spesso peggiora la situazione e amplifica la paura.
  • Scrivi un piano d’azione e monitora i progressi. Un approccio strutturato ti aiuta a mantenere la motivazione e a rimanere focalizzato sui risultati.

2. Le Domande Potenzianti

Le domande che ci poniamo ogni giorno influenzano profondamente i nostri pensieri, le emozioni e le azioni. Robbins insegna a trasformare le domande negative in domande potenzianti, che stimolano una mentalità orientata alla crescita e alla soluzione dei problemi.

Esempi di domande potenzianti:

  • “Cosa posso imparare da questa situazione?” Questa domanda incoraggia la riflessione e trasforma le difficoltà in opportunità di apprendimento.
  • “Qual è il primo passo che posso fare per migliorare?” Concentrarsi su un’azione iniziale aiuta a superare la procrastinazione.
  • “Chi posso aiutare oggi per sentirmi più realizzato?” L’altruismo spesso genera un senso di appagamento e motivazione interiore.

3. Il Potere delle Convinzioni

Le convinzioni rappresentano il filtro attraverso cui percepiamo la realtà e influiscono profondamente sulle nostre scelte, emozioni e risultati. Robbins sottolinea che molte convinzioni limitanti si radicano durante l’infanzia o a seguito di esperienze negative, ma possiamo scegliere di cambiarle consapevolmente. Le convinzioni potenzianti, invece, sono strumenti che ci spingono a crescere, affrontare le sfide e raggiungere il nostro pieno potenziale.

Come trasformare le convinzioni:

  • Identificazione: Riconosci una convinzione limitante che ti blocca (es. “Non sono abbastanza bravo”). Analizza le sue origini: è basata su fatti reali o su percezioni distorte?
  • Sostituzione: Trova una convinzione potenziante che possa sostituirla (es. “Ho il potenziale per imparare e migliorare”). Cerca prove che supportino questa nuova credenza, come successi passati o feedback positivi ricevuti.
  • Visualizzazione: Immagina scenari in cui questa nuova convinzione ti guida verso il successo. Più vivida è l’immagine, più sarà efficace nel condizionare la tua mente.
  • Rinforzo: Ripeti la nuova convinzione ogni giorno con affermazioni positive. Scrivila in un diario o ripetila davanti allo specchio per integrarla nella tua routine mentale.

Esercizio pratico:

  1. Scrivi una lista di almeno tre convinzioni limitanti che senti influenzino la tua vita. Rifletti su come queste ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi.
  2. Per ogni convinzione limitante, scrivi una controparte potenziante. Ad esempio:
    • Limitante: “Non sono fatto per parlare in pubblico.”
    • Potenziante: “Posso migliorare con la pratica e diventare un oratore efficace.”
  3. Ripeti quotidianamente la nuova convinzione potenziante, aggiungendo emozione e convinzione mentre la pronunci. Associa a essa ricordi positivi o esperienze che la supportino.

Col tempo, questa pratica crea nuove “connessioni” mentali, permettendo alla convinzione potenziante di rafforzarsi e sostituire quella limitante. Robbins afferma che il cambiamento è possibile solo se si agisce in modo intenzionale e costante.

4. Il Modello della PNL (Programmazione Neurolinguistica)

Robbins utilizza la PNL per aiutare le persone a riprogrammare la mente e raggiungere risultati straordinari. La PNL combina linguaggio, pensiero e comportamento per creare cambiamenti positivi.

Tecniche principali:

  • Ancoraggio: Associare un’emozione positiva a un gesto o parola. Per esempio, stringere il pugno mentre si prova gioia può aiutarti a richiamare quella sensazione in futuro.
  • Visualizzazione: Creare immagini mentali vivide dei propri obiettivi. Più la visione è dettagliata, maggiore sarà il suo impatto sulla tua motivazione.
  • Ristrutturazione: Cambiare la percezione di un evento per trasformarlo in un’opportunità. Ad esempio, un fallimento può essere visto come una lezione preziosa.

5. L’Importanza dell’Energia Fisica

Secondo Robbins, l’energia fisica è la base per mantenere la motivazione, il focus e la produttività. Senza un corpo sano, è difficile raggiungere grandi obiettivi.

Consigli per aumentare l’energia:

  • Segui una dieta equilibrata e ricca di nutrienti. Riduci il consumo di zuccheri e alimenti processati, privilegiando cibi integrali e freschi.
  • Esercitati regolarmente, anche con semplici camminate. Robbins sottolinea l’importanza di mantenere il corpo in movimento per migliorare il benessere mentale.
  • Pratica la respirazione consapevole per migliorare la concentrazione. Tecniche come la respirazione diaframmatica possono ridurre lo stress e aumentare l’energia.

6. Gli Obiettivi SMART

Gli obiettivi dovrebbero essere Specifici, Misurabili, Achievable (raggiungibili), Rilevanti e Temporizzati. Robbins sottolinea che un buon obiettivo non è solo un sogno, ma un progetto concreto con una scadenza ben definita, che consente di misurare i progressi e mantenere alta la motivazione.

Definire obiettivi SMART aiuta a focalizzarsi su ciò che è veramente importante, evitando dispersioni di energia. Per esempio, un obiettivo come “voglio migliorare” è troppo vago, mentre “voglio migliorare la mia capacità di scrittura completando un corso avanzato entro tre mesi” è chiaro e tangibile.

Esempio pratico:

  • Specifico: “Voglio scrivere un libro che esplori tecniche di sviluppo personale.”
  • Misurabile: “Scriverò almeno 500 parole al giorno e completerò un capitolo ogni due settimane.”
  • Achievable: “Ho il tempo ogni giorno per dedicarmi a questa attività e ho già preparato una bozza dell’indice.”
  • Rilevante: “Scrivere questo libro è allineato con il mio obiettivo di diventare un coach riconosciuto nel settore.”
  • Temporizzato: “Il libro sarà completato entro 6 mesi e pronto per la revisione editoriale.”

Per implementare questo approccio, è utile suddividere gli obiettivi in micro-traguardi settimanali o mensili, premiarsi per i progressi e correggere il piano quando necessario. L’importanza di documentare e monitorare i risultati non deve essere sottovalutata, poiché aiuta a mantenere un focus costante e a valutare eventuali aggiustamenti nel percorso.

Anthony Robbins: Frasi Celebri

Le frasi di Anthony Robbins sono una fonte inesauribile di ispirazione:

  • “Il segreto del successo è fare ciò che va fatto, quando va fatto, che ti piaccia o no.”
  • “La qualità della tua vita è determinata dalla qualità delle domande che ti poni.”
  • “Se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto.”

Conclusione

Anthony Robbins ci insegna che il cambiamento è possibile per chiunque sia disposto a impegnarsi. Attraverso le sue strategie, possiamo trasformare le nostre vite, raggiungere obiettivi ambiziosi e ispirare gli altri a fare lo stesso. Che si tratti di migliorare la salute, la carriera o le relazioni, i principi di Robbins offrono una guida chiara e potente per ottenere il meglio da sé e dagli altri.

Anthony Robbins Instagram

Webmaster Center di Bing

Fai conoscere il tuo Blog anche al nuovo motore di ricerca

Webmaster Center di Bing

Webmaster Center di Bing

 

Webmaster Center di Bing

Anche Bing.com ha il suo Webmaster Center come Google ha Strumenti per i webmaster.

Nonostante Bing sia un motore di ricerca nato da poco, in realtà sostituisce integralmente il Windows Live Search, il che significa che stiamo parlando di un motore che riceve, attualmente, milioni di visite tutti i mesi. Ecco come inserire il nostro file sitemap nella console di Bing, cercando così, di ricevere qualche visita da questo promettente motore di ricerca.

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Tridimensionale, è il nuovo modo di cercare online |search-cube.com

Motore di ricerca tridimensionale o al cubo

search cube - motore di ricerca

www.search-cube.com

Questa immagine è il risultato della ricerca “web marketing”.

Search-cube è un motore di ricerca visuale che presenta i risultati della ricerca web in un’unica interfaccia, cubo tridimensionale. Esso mostra l’anteprima di un massimo di novanta-sei siti web, video e immagini. Search-cube richiede l’ abilitazione di Javascript e Flash Player versione 9 o superiore installato per il browser web. I risultati della ricerca vengono restituiti tramite Google AJAX Search API. Le anteprime dei siti web  sono forniti da thumbshots.org.

Search-cube è stato sviluppato e mantenuto da Symmetri.

search-cube.com, guarda come funziona

Adwords video guida: Come ottimizzare le campagne su Adwords

Google AdWords video guida: ottimizzare le campagne

Ora puoi eseguire la operazioni di ottimizzazione delle tue campagne Adwords in modo più efficiente. Puoi trovare velocemente le aree di tuo interesse e con i rapporti avanzati puoi trarre nuovi spunti per apportare modifiche in grado di fare la differenza. Supponiamo che tu voglia ottimizzare il testo del tuo annuncio e le tue parole chiave al fine di migliorare il punteggio di qualità e ottenere più click. Inizi individuando gli annunci con la percentuale di click più bassa. Nella scheda degli annunci di una delle tue campagne ordini gli annunci in base alla percentuale di click per vedere su quali annunci viene fatto click meno frequentemente.

Adwords – Noti un annuncio con un messaggio obsoleto per tanto aggiorni il testo del annuncio per renderlo più pertinente. Per migliorare la percentuale di click del annuncio fai click al interno del gruppo di annunci per vedere le parole chiave che ne attivano la visualizzazione. Potrebbe esserci la possibilità di migliorare il targheting del elenco di parole chiave per tanto apri un rapporto sulle query. Nel rapporto vengono mostrate le effettive ricerche che hanno visualizzato l’annuncio per alcune delle tue parole chiave. Noti alcune query che non sono appartenenti al tuo gruppo di annunci quindi le aggiungi al tuo gruppo di annunci come parole chiave al corrispondenza inversa. A questo punto sei pronto per pubblicare di nuovo i tuoi annunci e vedere se il rendimento migliora.

Video: ecco come ottimizzare le campagne Adwords

Step by Step – Video gudia Google Adwords

Google Wave: cos’era e perché il progetto di Google è fallito

Nel 2009 Google presentò uno dei progetti più ambiziosi della sua storia: Google Wave. L’idea era rivoluzionare completamente il modo in cui le persone comunicano e collaborano online.

Il progetto venne presentato durante la Google I/O Conference di San Francisco e attirò immediatamente l’attenzione del mondo tecnologico. Secondo Google, Wave avrebbe potuto diventare il nuovo standard per la comunicazione digitale, unendo email, chat, collaborazione e condivisione documenti in un’unica piattaforma.

Le aspettative erano altissime. Molti osservatori pensavano che Google Wave avrebbe cambiato per sempre il modo di lavorare online.

Eppure, pochi anni dopo, il progetto venne chiuso.

Oggi Google Wave è ricordato come uno dei prodotti più interessanti — ma anche uno dei fallimenti più emblematici — nella storia di Google.

Cos’era Google Wave

Google Wave era una piattaforma di comunicazione e collaborazione progettata per combinare diversi strumenti in un unico ambiente digitale.

In pratica Wave voleva essere:

  • email
  • chat in tempo reale
  • documento collaborativo
  • forum di discussione
  • strumento di condivisione file

Tutto questo doveva funzionare all’interno di una singola interfaccia.

Il concetto centrale di Wave era quello di “conversazione modificabile in tempo reale”. Gli utenti potevano scrivere, modificare e rispondere ai messaggi mentre altri partecipanti vedevano le modifiche comparire in tempo reale.

In pratica era una combinazione tra email, chat e documento condiviso.

Un’idea che oggi potrebbe sembrare normale, ma che nel 2009 era decisamente innovativa.

Le funzionalità innovative di Google Wave

Google Wave introduceva alcune funzionalità molto avanzate per l’epoca.

Editing collaborativo in tempo reale

Più utenti potevano modificare lo stesso contenuto contemporaneamente, vedendo apparire le modifiche lettera per lettera mentre venivano scritte.

Replay delle conversazioni

Una funzione particolarmente interessante permetteva di riprodurre la cronologia completa della conversazione, mostrando passo dopo passo come il contenuto era stato costruito.

Integrazione con bot e applicazioni

Wave permetteva l’integrazione con bot e applicazioni esterne che potevano automatizzare alcune attività, tradurre messaggi o aggiungere contenuti dinamici.

Collaborazione avanzata

La piattaforma era pensata anche per il lavoro in team e la collaborazione aziendale.

Molte delle funzionalità che oggi troviamo in strumenti come Slack, Notion o Microsoft Teams erano già state immaginate all’interno di Google Wave.

Perché Google Wave fece tanto rumore

Quando Google presentò Wave nel 2009, molti esperti di tecnologia rimasero colpiti dalla portata del progetto.

Il prodotto sembrava voler sostituire completamente l’email tradizionale.

Google stessa lo descrisse come:

“what email would look like if it were invented today”

In altre parole, una reinvenzione totale della comunicazione digitale.

Questo generò enorme curiosità e aspettative.

Molti sviluppatori e aziende iniziarono subito a interessarsi alla piattaforma.

Il problema principale: troppo avanti per il suo tempo

Nonostante l’entusiasmo iniziale, Google Wave iniziò presto a mostrare alcuni problemi.

Il principale era paradossalmente la sua complessità.

La piattaforma faceva troppe cose contemporaneamente e molti utenti non riuscivano a capire esattamente come utilizzarla.

Rispetto a strumenti più semplici come email o chat, Wave richiedeva un periodo di apprendimento molto più lungo.

Questo frenò l’adozione da parte del grande pubblico.

Molti utenti provarono Wave per curiosità ma poi tornarono ai sistemi di comunicazione tradizionali.

L’interfaccia era troppo complicata

Un altro problema importante era l’esperienza utente.

L’interfaccia di Google Wave era potente ma poco intuitiva.

Le conversazioni potevano diventare rapidamente molto complesse, con messaggi annidati, modifiche continue e diversi partecipanti che scrivevano contemporaneamente.

Per molti utenti questo risultava confuso.

In pratica Google aveva creato uno strumento molto avanzato, ma non abbastanza semplice da utilizzare per il pubblico di massa.

La chiusura del progetto

Nell’agosto del 2010 Google annunciò ufficialmente che lo sviluppo di Google Wave sarebbe stato interrotto.

La piattaforma continuò a funzionare ancora per un periodo limitato, ma il progetto venne progressivamente abbandonato.

Nel 2012 il servizio venne definitivamente dismesso.

Per molti osservatori fu uno dei primi grandi fallimenti pubblici di Google.

L’eredità di Google Wave

Anche se Google Wave non ebbe successo commerciale, molte delle sue idee hanno influenzato strumenti moderni di collaborazione.

Oggi troviamo concetti molto simili in piattaforme come:

  • Google Docs
  • Slack
  • Microsoft Teams
  • Notion
  • Figma

L’editing collaborativo in tempo reale, per esempio, è diventato una funzione standard in moltissime applicazioni online.

In questo senso Google Wave è stato un progetto visionario.

Non ha avuto successo nel momento in cui è stato lanciato, ma ha anticipato molte delle tecnologie che oggi utilizziamo quotidianamente.

La lezione di marketing e innovazione

La storia di Google Wave offre anche una lezione importante sul rapporto tra innovazione e mercato.

A volte un prodotto può essere tecnicamente brillante ma non trovare il momento giusto per diffondersi.

Quando una tecnologia è troppo avanti rispetto alle abitudini degli utenti, il rischio è che venga percepita come complicata o inutile.

Nel caso di Google Wave, molte delle idee erano semplicemente in anticipo sui tempi.

Oggi quelle stesse idee sono alla base di molti strumenti di lavoro digitale.

Per questo motivo Google Wave rimane uno dei progetti più interessanti nella storia dell’innovazione tecnologica.

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