Che cos’è DoubleClick for Publishers?

La nuova piattaforma di pubblicazione degli annunci di prossima generazione: DFP Small Business

Ti sarà già capitato di leggere qualche articolo dedicato alle piattaforme di pubblicazione degli annunci (AdServer) per i publisher, come ad esempio Google Ad Manager. Gli Ad Server per publisher aiutano i proprietari di siti web a gestire e distribuire più efficacemente le campagne pubblicitarie che hanno venduto direttamente agli inserzionisti.

Le piattaforme di ad serving sono utilizzate inoltre per gestire più efficacemente la modalità di allocazione degli spazi pubblicitari invenduti a terze parti, ad esempio DoubleClick Ad Exchange, AdSense e altre reti pubblicitarie.

Che cos’è DoubleClick for Publishers?

DoubleClick for Publishers (oggi conosciuto come Google Ad Manager) è una piattaforma che aiuta i gestori di siti web o app a organizzare e ottimizzare gli spazi pubblicitari. In pratica, permette agli editori di gestire gli annunci che appaiono sulle loro pagine, decidendo dove e come mostrarli e massimizzando i guadagni.

Ecco come funziona:

1. Gestione degli spazi pubblicitari

Gli editori possono creare e organizzare i vari spazi pubblicitari disponibili sul sito o nell’app, come banner o video.

2. Vendita diretta di annunci:

Se un editore collabora direttamente con un inserzionista, può gestire la campagna pubblicitaria usando la piattaforma, decidendo quando e dove far apparire gli annunci.

3. Aste pubblicitarie in tempo reale

Google Ad Manager permette anche di vendere gli spazi pubblicitari tramite aste automatiche, dove diversi inserzionisti fanno offerte in tempo reale, così l’annuncio più remunerativo vince.

4. Ottimizzazione dei guadagni

Con strumenti di analisi avanzata, gli editori possono vedere quali annunci funzionano meglio e fare modifiche per aumentare i ricavi.

5. Gestione delle reti pubblicitarie: La piattaforma integra diverse reti pubblicitarie, permettendo all’editore di gestire più fonti di annunci e scegliere le migliori opportunità.

6. Targeting avanzato

Google Ad Manager offre funzionalità di targeting molto precise. Gli editori possono mostrare annunci personalizzati in base a diversi fattori, come la geolocalizzazione degli utenti, il tipo di dispositivo utilizzato, gli interessi, il comportamento di navigazione e molto altro. Questo aumenta l’efficacia delle campagne pubblicitarie e rende gli spazi pubblicitari più preziosi.

7. Supporto per formati di annunci avanzati

Oltre ai classici banner e annunci video, la piattaforma supporta formati pubblicitari più avanzati, come gli annunci “rich media” (che includono elementi interattivi) e gli annunci nativi (che si integrano nel design del sito per sembrare contenuti naturali). Questa flessibilità aiuta a migliorare l’esperienza utente e ad aumentare le conversioni.

8. Header Bidding

Google Ad Manager integra anche tecnologie come l’header bidding, un sistema che permette di offrire in tempo reale lo spazio pubblicitario a più reti contemporaneamente. Questo aumenta la competizione e può portare a guadagni più alti rispetto alle aste tradizionali.

9. Integrazione con altre piattaforme

Essendo parte della suite Google, Ad Manager si integra facilmente con altre piattaforme pubblicitarie di Google, come Google Ads e Google Analytics. Questo consente agli editori di avere una visione unificata delle performance pubblicitarie e di ottimizzare le campagne su più canali.

In poche parole, Google Ad Manager è uno strumento completo che aiuta editori e sviluppatori a gestire e monetizzare gli annunci sui loro siti o app, ottimizzando le vendite e i guadagni.

>> Vuoi creare campagne professionali su Google Ads? Visita Agenzia Google Ads

Chi vende in prevalenza tramite canali diretti e gestisce reti pubblicitarie, probabilmente sta già utilizzando un ad server o sta valutando la possibilità di utilizzarne uno. Google offre due prodotti
per la pubblicazione degli annunci da parte dei publisher: Google Ad Manager, per i publisher in fase di crescita, e DoubleClick DART for Publishers (DFP), per grandi aziende che operano nel settore dei media con esigenze complesse.

La scorsa settimana, Google ha annunciato il nuovo DoubleClick for Publishers (DFP) di Google, la piattaforma di pubblicazione degli annunci di prossima generazione, nonché DFP Small Business, una versione della nuova piattaforma specificamente pensata per le esigenze dei publisher con un’attività in crescita.

Il nuovo DFP offre un flusso di lavoro ancora più intuitivo che consente ai publisher di tutte le dimensioni di gestire le campagne in modo rapido e semplice pur fornendo l’accesso a una sofisticata gamma di avanzate funzionalità di reportistica, previsione e ottimizzazione.

Nelle prossime settimane i publisher di Google Ad Manager saranno automaticamente migrati alla nuova piattaforma (DFP Small Business). Google sta lavorando inoltre con gli attuali clienti DoubleClick per offrire loro l’upgrade della piattaforma premium in tempi e modi compatibili
con la loro attività. Ai nuovi publisher che si registrano oggi a Google Ad Manager viene offerto l’upgrade automatico a DFP Small Business con la stessa tempistica prevista per i publisher Google Ad Manager esistenti. Per ulteriori informazioni sulle due versioni della nostra piattaforma di pubblicazione degli annunci, consultate questo
link.

Scopri di più che cos’è DoubleClick for Publishers (DFP)

Sito web: https://www.doubleclickbygoogle.com/it/

Come e perché inserire le Parole Chiave Dinamiche in Google AdWords

Google AdWords (ora noto come Google Ads) è uno degli strumenti più potenti per pubblicizzare la propria attività online. Quando si utilizza una piattaforma così complessa, una delle chiavi per massimizzare i risultati è l’uso di tecniche avanzate di ottimizzazione, tra cui l’inserimento delle parole chiave dinamiche. Questa funzionalità consente di migliorare la pertinenza degli annunci, aumentare il punteggio di qualità e, in ultima analisi, ottimizzare il ritorno sugli investimenti (ROI).

In questo articolo vedremo cosa sono le parole chiave dinamiche, come e perché inserirle nelle campagne di Google Ads, e come utilizzarle al meglio per migliorare le prestazioni dei tuoi annunci.

Che cosa sono le Parole Chiave Dinamiche?

L’inserimento delle parole chiave dinamiche (Dynamic Keyword Insertion, o DKI) è una funzione di Google Ads che permette di aggiornare automaticamente il testo di un annuncio in base alla parola chiave ricercata dall’utente. In altre parole, invece di creare decine o centinaia di varianti del tuo annuncio per coprire tutte le possibili parole chiave, puoi utilizzare un codice speciale che inserisce automaticamente la parola chiave specifica utilizzata dall’utente all’interno del tuo annuncio.

Ecco un esempio di come funziona l’inserimento dinamico delle parole chiave:

Se vendi scarpe sportive e hai una campagna Google Ads che utilizza parole chiave come “scarpe da corsa”, “scarpe da tennis” e “scarpe da trekking”, con DKI, il titolo del tuo annuncio potrebbe cambiare automaticamente a seconda della ricerca dell’utente. Ad esempio:

  • Se l’utente cerca “scarpe da corsa”, il titolo del tuo annuncio potrebbe diventare: “Compra Scarpe da Corsa di Qualità”.
  • Se l’utente cerca “scarpe da trekking”, il titolo potrebbe essere: “Le Migliori Scarpe da Trekking per Escursionisti”.

Questa funzione aumenta la rilevanza degli annunci per ogni utente specifico, il che può migliorare il tasso di clic (CTR) e il punteggio di qualità del tuo annuncio.

Come funziona l’inserimento dinamico delle parole chiave?

L’inserimento delle parole chiave dinamiche utilizza una semplice sintassi all’interno del testo dell’annuncio. La struttura base è:

{keyword:Parola chiave predefinita}

Dove:

  • {keyword} è il placeholder che verrà sostituito con la parola chiave effettivamente cercata dall’utente.
  • Parola chiave predefinita è una parola chiave di riserva che verrà utilizzata se per qualche motivo la parola chiave ricercata non può essere inserita (ad esempio, se è troppo lunga).

Esempio di utilizzo in un titolo di annuncio:

Compra {keyword:scarpe sportive} Online

Se un utente cerca “scarpe da corsa”, vedrà l’annuncio con il titolo “Compra scarpe da corsa Online”. Se l’utente cerca una parola chiave non presente nella tua lista o una troppo lunga, vedrà il titolo con la parola predefinita, in questo caso “Compra scarpe sportive Online”.

Tipologie di formattazione

Google Ads offre diverse modalità per formattare le parole chiave dinamiche:

  1. {KeyWord

    } – capitalizza ogni parola (es. “Scarpe Da Corsa”).

  2. {Keyword

    } – capitalizza solo la prima parola (es. “Scarpe da corsa”).

  3. {keyword

    } – mantiene tutte le parole in minuscolo (es. “scarpe da corsa”).

Vantaggi dell’inserimento dinamico delle parole chiave

L’uso delle parole chiave dinamiche offre una serie di vantaggi sia per chi gestisce le campagne pubblicitarie sia per gli utenti che cercano prodotti o servizi su Google.

1. Aumento della rilevanza dell’annuncio

Uno dei principali vantaggi dell’inserimento delle parole chiave dinamiche è l’aumento della rilevanza dell’annuncio. Poiché l’annuncio si adatta automaticamente alla parola chiave cercata dall’utente, sembra più personalizzato e specifico rispetto agli annunci statici. Google Ads premia la pertinenza e gli annunci con un alto grado di rilevanza tendono a ottenere un punteggio di qualità più elevato, riducendo così il costo per clic (CPC) e migliorando la posizione dell’annuncio nei risultati di ricerca.

2. Miglioramento del CTR (Click-Through Rate)

Quando gli utenti vedono un annuncio che contiene esattamente ciò che hanno cercato, sono più propensi a cliccarci sopra. Questo porta a un aumento del CTR, uno dei fattori cruciali che influenza le prestazioni delle campagne Google Ads. Un CTR più elevato porta non solo a un maggiore traffico verso il tuo sito, ma anche a una riduzione dei costi complessivi della campagna grazie a un miglioramento del punteggio di qualità.

3. Ottimizzazione del Punteggio di Qualità

Il punteggio di qualità è uno dei fattori più importanti che influenzano il posizionamento e il costo degli annunci in Google Ads. Gli annunci che sono più pertinenti, che hanno un CTR elevato e che offrono un’esperienza positiva sulla landing page tendono ad avere un punteggio di qualità più alto. L’inserimento delle parole chiave dinamiche può migliorare significativamente la pertinenza degli annunci, contribuendo così a ottimizzare il punteggio di qualità.

4. Efficienza nella gestione delle campagne

Senza l’inserimento dinamico delle parole chiave, dovresti creare manualmente una serie di varianti di annunci per coprire tutte le possibili parole chiave, il che può richiedere tempo e sforzi notevoli. Con l’uso delle DKI, puoi gestire più facilmente una vasta gamma di parole chiave all’interno di una singola campagna, risparmiando tempo e mantenendo una coerenza nella messaggistica.

5. Personalizzazione in tempo reale

L’inserimento dinamico delle parole chiave consente una personalizzazione quasi istantanea degli annunci, che si adattano in tempo reale alle ricerche degli utenti. Questa caratteristica può fare la differenza nel coinvolgere potenziali clienti e indirizzarli verso una conversione.

Quando NON usare l’inserimento dinamico delle parole chiave

Sebbene l’inserimento delle parole chiave dinamiche sia uno strumento potente, ci sono situazioni in cui potrebbe non essere la scelta migliore. Ecco alcuni casi in cui è meglio evitare questa tecnica:

1. Parole chiave ambigue o non specifiche

Se le parole chiave all’interno della tua campagna sono ambigue o troppo generiche, l’uso di DKI potrebbe non produrre risultati efficaci. Ad esempio, se un utente cerca una parola chiave che non corrisponde strettamente ai prodotti o servizi che offri, il tuo annuncio potrebbe diventare meno rilevante, portando a un CTR inferiore e a una diminuzione del punteggio di qualità.

2. Annunci che richiedono un controllo specifico sul messaggio

Se vuoi avere il pieno controllo sul messaggio del tuo annuncio e assicurarti che ogni parola sia perfettamente curata, l’inserimento dinamico delle parole chiave potrebbe non essere la soluzione giusta. La generazione automatica del testo potrebbe portare a frasi che suonano innaturali o che non riflettono accuratamente il tono del tuo brand.

3. Parole chiave lunghe o complesse

Se le tue parole chiave target sono troppo lunghe, potrebbe essere difficile inserirle in modo naturale all’interno del testo dell’annuncio, portando a una struttura dell’annuncio poco efficace. In questi casi, è meglio creare manualmente annunci specifici per parole chiave lunghe o complesse.

4. Settori regolamentati

In settori regolamentati come farmaceutico, legale o finanziario, l’uso di DKI potrebbe comportare rischi. È possibile che una parola chiave dinamica inserita automaticamente non rispetti le normative pubblicitarie del settore, portando a problemi di conformità. In questi casi, è consigliabile mantenere un controllo rigoroso sul testo dell’annuncio.

Best Practices per l’uso delle Parole Chiave Dinamiche

Per ottenere il massimo dall’inserimento dinamico delle parole chiave, è essenziale seguire alcune best practices che possono aiutarti a evitare errori comuni e a massimizzare l’efficacia dei tuoi annunci.

1. Utilizza parole chiave specifiche e pertinenti

Assicurati che le parole chiave all’interno della tua campagna siano specifiche e direttamente collegate ai prodotti o servizi che offri. Parole chiave troppo generiche possono portare a inserzioni poco efficaci e a un CTR inferiore.

2. Presta attenzione alla lunghezza delle parole chiave

La lunghezza massima di un titolo di annuncio in Google Ads è di 30 caratteri. Assicurati che le tue parole chiave non superino questa lunghezza, o l’annuncio potrebbe non essere visualizzato correttamente. Usa la parola chiave predefinita come backup per evitare questo problema.

3. Testa diverse varianti di annunci

Anche se l’inserimento dinamico delle parole chiave può semplificare la creazione di annunci, è comunque una buona idea testare diverse varianti dei tuoi annunci per vedere quale funziona meglio. Prova diverse combinazioni di testo dinamico e fisso per trovare la configurazione ottimale.

4. Ottimizza le landing page

L’inserimento delle parole chiave dinamiche non finisce con l’annuncio. Assicurati che la landing page verso cui indirizzi gli utenti sia altrettanto pertinente. Le parole chiave dinamiche possono aumentare le aspettative degli utenti, e una landing page coerente con l’annuncio può fare la differenza nel convertire un clic in una vendita.

Conclusione

L’inserimento dinamico delle parole chiave in Google Ads è uno strumento potente che può migliorare la rilevanza, il CTR e il punteggio di qualità dei tuoi annunci, riducendo al contempo il costo della tua campagna. Tuttavia, come con ogni strumento avanzato, è importante usarlo in modo strategico, seguendo best practices e tenendo conto delle peculiarità del tuo settore e delle tue parole chiave. Quando utilizzato correttamente, può portare a un significativo miglioramento delle performance delle tue campagne pubblicitarie e a un maggiore ritorno sugli investimenti.

Che cosa è Google Ad Planner?

Google Ad Planner, strumento di media planning gratuito

 

Google Ad Planner

Essendo iscritto a Strumenti per i Webmaster ( Webmaster Tools), qualche giorno fa ho ricevuto una mail da Google che mi invita ad iscrivermi a Google Ad Planner. Questo strumento di Google per me era nuovo. Dopo aver visitato il sito di Google Ad Planner prendendo qualche informazione in più mi è sembrato un servizio (strumento) utile, perciò ho deciso di mostrare questa informazione  a chi come me non era alla conoscenza di Google Ad Planner.

Questa è l’e-mail inviata da Google che spiega come usare Google Ad Planner

Se il tuo sito web accetta la pubblicità, ti invitiamo ad accrescere la visibilità del sito con gli inserzionisti in Google Ad Planner, uno strumento di (altro…)

2010-01-10T19:20:05+00:00Di |AdWords|0 Commenti

Google Real Time Result

Risultati in tempo reale con Google

Recentemente Google ha annunciato nella Google Search Event il nuovo modo in qui verranno fatte le ricerche.

Cosa cambierà con Google Real Time Result?

Guarda questo video per capire i cambiamenti:

Per comprendere ancora meglio il modo di fare ricerca con Google ti consiglio di guardare Google Search Event.

Per guardare Google Search Event basta inserire nome e cognome ed il tuo indirizzo email.

Clicca questo link: http://investor.shareholder.com/googpr/eventdetail.cfm?eventid=75375

2009-12-17T12:46:49+00:00Di |AdWords|0 Commenti

Guida gratis come usare Google Analytics

Come funziona Google Analytics

Guida gratis come usare Google Analytics

 

Google Analytics

Realizzare e mantenere un sito Web è un’operazione che può rivelarsi molto semplice o terribilmente complicata, ma in entrambi i casi è fatta con uno scopo: ottenere visite.

All’atto pratico, un sito Web esiste solo nel momento in cui qualcuno ne visualizza almeno una pagina e fruisce dei suoi contenuti, diversamente è solo un insieme di bit nel disco (altro…)

2009-10-21T21:21:41+00:00Di |AdWords|0 Commenti

Adwords video guida: Come ottimizzare le campagne su Adwords

Google AdWords video guida: ottimizzare le campagne

Ora puoi eseguire la operazioni di ottimizzazione delle tue campagne Adwords in modo più efficiente. Puoi trovare velocemente le aree di tuo interesse e con i rapporti avanzati puoi trarre nuovi spunti per apportare modifiche in grado di fare la differenza. Supponiamo che tu voglia ottimizzare il testo del tuo annuncio e le tue parole chiave al fine di migliorare il punteggio di qualità e ottenere più click. Inizi individuando gli annunci con la percentuale di click più bassa. Nella scheda degli annunci di una delle tue campagne ordini gli annunci in base alla percentuale di click per vedere su quali annunci viene fatto click meno frequentemente.

Adwords – Noti un annuncio con un messaggio obsoleto per tanto aggiorni il testo del annuncio per renderlo più pertinente. Per migliorare la percentuale di click del annuncio fai click al interno del gruppo di annunci per vedere le parole chiave che ne attivano la visualizzazione. Potrebbe esserci la possibilità di migliorare il targheting del elenco di parole chiave per tanto apri un rapporto sulle query. Nel rapporto vengono mostrate le effettive ricerche che hanno visualizzato l’annuncio per alcune delle tue parole chiave. Noti alcune query che non sono appartenenti al tuo gruppo di annunci quindi le aggiungi al tuo gruppo di annunci come parole chiave al corrispondenza inversa. A questo punto sei pronto per pubblicare di nuovo i tuoi annunci e vedere se il rendimento migliora.

Video: ecco come ottimizzare le campagne Adwords

Step by Step – Video gudia Google Adwords

La nuova comunicazione online si chiama Google Wave

Google Wave

Alla Conferenza annuale di San Francisco è stato presentato Google Wave, un nuovo strumento per comunicare nell’universo digitale.

Google Wave

è una nuova tecnologia che promette di partorire un nuovo standard per i messaggi e per le infrastrutture di collaborazione, sia per il web che per le aziende. L’idea originale dei messaggi via Internet è decisamente..

leggi il resto di questo articolo »

2009-07-16T07:44:48+00:00Di |AdWords|0 Commenti
Torna in cima