Seth Godin: Internet ha terminato l’era del marketing

Internet ha veramente terminato l’era del marketing?

Secondo Seth Godin si. Lui dice che  Internet ha terminato l’era del marketing di massa e ha dato nuova vita ad un’unità sociale che sembrava relegata al passato: le tribù. Fondate come sono su idee e valori condivisi, le tribù danno anche a persone comuni il potere di guidare gli altri e realizzare grandi cose. E Godin, in chiusura, ci spinge a fondarne una.

Webinar: Reti di Imprese costituite con il Contratto di Rete

Caratteristiche distintive e potenzialità delle Reti di Imprese costituite con il Contratto di Rete

Focalizzarsi sulle caratteristiche che distinguono le reti d’imprese, costituite con il Contratto di Rete, dalle aggregazioni di aziende, più o meno formalizzate, già operanti da tempo, e con vari livelli di successo, nel nostro sistema produttivo. La finalità, al di là di quella puramente conoscitiva, è di mettere in luce quelle che sono le potenzialità associate all’iniziativa sul Contratto di Rete, per un riavvio della crescita e della competitività del nostro sistema produttivo nel contesto dei mercati internazionali.

La fisica e il marketing

La fisica e il marketing questa unione improbabile

Dan Cobley: Quello che la fisica mi ha insegnato sul marketing

La fisica e il marketing non sembrano avere molto in comune, eppure Dan Cobley è appassionato di entrambe. Usando la seconda legge di Newton, il principio di indeterminazione di Heisenberg, il metodo scientifico e il secondo principio della termodinamica, questa unione improbabile riesce a spiegare le fondamentali teorie del commercio.

I segreti del successo: Richard St.John – TED Video

I segreti del successo

Perché la gente ha successo? Un breve ma imperdibile discorso sul successo e i suoi segreti. (Suggerimento: La passione, la tenacia e una madre pressante non guastano mai).

Un auto-descritto ragazzo medio che ha trovato il successo facendo quello che amava, Richard St. John ha trascorso più di un decennio la ricerca delle lezioni di successo -., Che distilla le parole in 8, a 3 minuti e un libro di successo

La pubblicità su Facebook nel 2012 [Infografica]

Nel corso degli anni, Facebook ha rivoluzionato il mondo della pubblicità digitale, offrendo agli inserzionisti un’enorme platea di potenziali clienti e una serie di strumenti avanzati per raggiungerli.

Nel 2012, Facebook si affermava come una delle principali piattaforme pubblicitarie, offrendo opportunità senza precedenti per promuovere marchi, prodotti e servizi. In questo articolo, esploreremo il panorama della pubblicità su Facebook nel 2012, evidenziando le opportunità e le tendenze che hanno caratterizzato quell’anno.

L’esplosione degli utenti e il targeting demografico:

Nel 2012, Facebook aveva raggiunto un numero impressionante di utenti attivi, offrendo agli inserzionisti un’enorme platea di potenziali clienti. Grazie al targeting demografico avanzato, gli inserzionisti potevano indirizzare le loro pubblicità in base a criteri specifici come età, genere, luogo e interessi, consentendo una precisione senza precedenti nella segmentazione di pubblico.

Leggi anche: 12 modi per usare Facebook: tu quale di questi usi?

Facebook Ads: un nuovo approccio alla pubblicità:

Con l’introduzione di Facebook Ads, gli inserzionisti potevano creare annunci visivi coinvolgenti e interattivi che si integravano perfettamente nel flusso di notizie degli utenti. Questo approccio pubblicitario innovativo ha consentito agli inserzionisti di raggiungere gli utenti in modo più discreto e personalizzato rispetto alle tradizionali forme di pubblicità online.

Sponsored Stories: mettere in evidenza l’interazione sociale:

Le Sponsored Stories sono state una delle principali tendenze pubblicitarie su Facebook nel 2012. Questo formato pubblicitario sfruttava l’interazione sociale degli utenti per promuovere un marchio o un prodotto. Ad esempio, se un utente metteva “Mi piace” a una pagina di un’azienda o interagiva con un annuncio, questa azione veniva mostrata agli amici dell’utente, aumentando la visibilità e la credibilità del marchio.

Mobile Advertising: la crescita del mobile e la pubblicità mirata:

Nel 2012, il numero di utenti che accedeva a Facebook tramite dispositivi mobili era in rapida crescita. Questo ha portato a una maggiore attenzione verso la pubblicità mobile. Gli inserzionisti potevano sfruttare la posizione geografica degli utenti per fornire annunci localizzati e rilevanti, consentendo loro di raggiungere il pubblico giusto al momento giusto.

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Analisi delle metriche pubblicitarie:

Con l’aumento della complessità delle campagne pubblicitarie, è diventato fondamentale monitorare e analizzare le metriche per valutare l’efficacia delle campagne. Nel 2012, gli inserzionisti potevano accedere a strumenti di analisi avanzati per comprendere il rendimento delle loro pubblicità, come il numero di visualizzazioni, i clic, i like e le con

versioni ottenute. Questo ha consentito agli inserzionisti di ottimizzare le loro strategie pubblicitarie e di prendere decisioni informate per massimizzare il ritorno sull’investimento.

Facebook Exchange (FBX): l’introduzione del retargeting:

Nel 2012, Facebook ha introdotto Facebook Exchange (FBX), una piattaforma di retargeting che consentiva agli inserzionisti di mostrare annunci mirati agli utenti in base alle loro interazioni precedenti con il marchio al di fuori di Facebook. Questo ha aperto nuove opportunità per raggiungere gli utenti che avevano già mostrato interesse o interagito con il marchio, aumentando le possibilità di conversione.

Social Media Integration ampliando l’eco pubblicitario:

Un’altra tendenza importante del 2012 è stata l’integrazione della pubblicità su Facebook con altre piattaforme di social media. Gli inserzionisti potevano collegare i loro account Facebook con altre piattaforme, come Twitter o YouTube, per ampliare l’eco pubblicitario e raggiungere un pubblico più vasto attraverso diverse reti sociali.

Collaborazioni con influencer:

Nel 2012, molti inserzionisti hanno iniziato a sfruttare il potere degli influencer per promuovere i loro prodotti o servizi su Facebook. Collaborare con influencer rilevanti e autorevoli ha consentito agli inserzionisti di raggiungere un pubblico più ampio e di sfruttare l’autenticità e l’influenza degli influencer per creare fiducia e coinvolgimento.

Aumento della concorrenza e dei costi pubblicitari:

Con l’aumento della popolarità della pubblicità su Facebook nel 2012, c’è stato anche un aumento della concorrenza tra gli inserzionisti. Questo ha portato a un aumento dei costi pubblicitari, rendendo necessario un approccio strategico e una pianificazione accurata per ottenere un buon ritorno sull’investimento.

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Opportunità di remarketing:

Il remarketing è diventato una pratica comune nel 2012 su Facebook. Gli inserzionisti potevano raggiungere gli utenti che avevano visitato il loro sito web ma non avevano effettuato un’azione desiderata, come un acquisto. Questa strategia di remarketing ha permesso agli inserzionisti di mantenere il contatto con potenziali clienti e di spingere per una conversione successiva.

Conclusioni:

Nel 2012, la pubblicità su Facebook ha offerto agli inserzionisti un’enorme opportunità di raggiungere un vasto pubblico di utenti attivi e di sfruttare strumenti avanzati di targeting e analisi. Le Sponsored Stories, il mobile advertising, il remarketing e l’integrazione con altre piattaforme di social media sono state tendenze chiave. Tuttavia, l’aumento della concorrenza ha comportato un aumento dei costi pubblicitari, richiedendo agli inserzionisti di adottare strategie mirate e basate sui dati per ottenere risultati ottimali. Nel complesso, il 2012 ha segnato un punto di svolta nella pubblicità su

Aprendo nuove opportunità per gli inserzionisti e aprendo la strada a ulteriori sviluppi nel campo della pubblicità digitale. Mentre gli annunci su Facebook continuano a evolversi, è fondamentale per gli inserzionisti rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e approcci strategici per massimizzare il loro successo pubblicitario sulla piattaforma.

Facebook Advertising Infografica

Facebook Advertising Infografica

Disclaimer:

Questo articolo è stato creato sulla base delle informazioni disponibili fino al 2012. Le tendenze e le opportunità pubblicitarie su Facebook potrebbero essere cambiate nel corso del tempo. Si consiglia, se fai pubblicità su Facebook, di consultare le risorse aggiornate fornite da Meta e di adottare approcci strategici in linea con le attuali dinamiche di pubblicità sulla piattaforma.

Creare un tab su Facebook visibile solo ai fan

Social Media Marketing: Come creare una Tab su Facebook con contenuto visibile ai soli fan

La quarta parte dell’intervento di Maria Pia De Marzo di webinfermento.it, durante l’ApCamp, il Barcamp delle Marche.

Maria Pia spiega nello specifico come creare una fan page con contenuti visibile ai soli fan che si iscrivono.

Eli Pariser: Attenti alle “gabbie di filtri” in rete

Motori di ricerca e social network

eli pariserNel loro tentativo di fornire servizi su misura agli internauti (assieme a notizie e risultati di ricerca), le aziende virtuali (web companies) ci fanno involontariamente correre un rischio: rimanere intrappolati in una “gabbia di filtri” che ci ostacola l’accesso ad informazioni che potrebbero stimolarci o allargare la nostra visione del mondo. Eli Pariser argomenta in modo convincente come questo rischio sia negativo per noi e per la democrazia.

Pionieristico organizzatore on-line Eli Pariser è l’autore di “The Bubble Filter”, su come ricerca personalizzata potrebbero limitare la nostra visione del mondo.

Ken Robinson dice che la scuola uccide la creatività

Nel suo celebre discorso al TED Talk del 2006, Sir Ken Robinson ha sollevato una questione fondamentale: il sistema educativo tradizionale sopprime la creatività nei bambini? Il suo intervento, intitolato “Do Schools Kill Creativity?”, è diventato uno dei TED Talk più visti di sempre, raggiungendo milioni di persone e stimolando un dibattito globale sul ruolo dell’istruzione nella società moderna.

Il punto di vista di Ken Robinson

Robinson sostiene che il sistema educativo, così come è stato concepito durante la Rivoluzione Industriale, è progettato per soddisfare le esigenze delle economie industriali piuttosto che per coltivare il potenziale individuale. Questa impostazione storica ha portato alla creazione di un modello standardizzato che non tiene conto delle diverse esigenze dei bambini e dei rapidi cambiamenti della società contemporanea. Le scuole tendono a valorizzare le materie accademiche tradizionali come matematica, scienze e letteratura, ritenute più utili per il mercato del lavoro, relegando invece le discipline artistiche e creative a un ruolo secondario e spesso opzionale.

Secondo Robinson, questa struttura rigida porta a tre principali problemi:

Uniformità e standardizzazione: Il sistema educativo promuove un approccio “one-size-fits-all”, ignorando le diverse forme di intelligenza e i talenti unici degli studenti. Questo modello, sebbene efficace per la formazione di lavoratori durante l’era industriale, risulta oggi obsoleto, incapace di rispondere alle esigenze di un mondo sempre più dinamico e interconnesso.

Paura di sbagliare: Robinson sottolinea che il sistema punisce l’errore, insegnando ai bambini a temere il fallimento piuttosto che a vederlo come un’opportunità di apprendimento. Questo atteggiamento inibisce l’innovazione e la capacità di problem-solving, che sono invece fondamentali per affrontare le sfide del futuro.

Gerarchia delle materie: Le materie artistiche, come danza e teatro, sono spesso considerate meno importanti rispetto alle discipline accademiche. Questa gerarchia non solo limita lo sviluppo creativo, ma manda anche un messaggio implicito agli studenti su cosa sia considerato “valido” o “utile” nella vita. Robinson evidenzia come questo approccio deprivi i bambini di opportunità per esprimere se stessi e sviluppare abilità trasversali, quali empatia, comunicazione e pensiero critico.

Creatività e intelligenza

Robinson ridefinisce la creatività come “il processo di avere idee originali che hanno valore”. Egli sottolinea che la creatività è tanto importante quanto l’alfabetizzazione e dovrebbe essere trattata allo stesso modo, perché entrambe rappresentano capacità fondamentali per navigare e contribuire a una società complessa e in continua evoluzione.

Secondo Robinson, ogni bambino nasce con un potenziale creativo unico, ma il sistema educativo tende a soffocarlo progressivamente, dando priorità alla conformità e alla memorizzazione piuttosto che all’espressione personale e all’innovazione.

Come le scuole possono promuovere la creatività

Per rispondere a questa crisi, Robinson propone un ripensamento radicale dell’educazione:

  1. Personalizzazione dell’apprendimento: Le scuole dovrebbero adattarsi ai bisogni individuali degli studenti, riconoscendo che ogni persona apprende in modo diverso.
  2. Valorizzazione delle discipline artistiche: Le arti dovrebbero occupare una posizione centrale nel curriculum, permettendo agli studenti di esplorare il loro potenziale creativo.
  3. Incoraggiamento dell’esplorazione e del rischio: Creare un ambiente in cui gli studenti si sentano liberi di sperimentare, sbagliare e imparare dai loro errori.

Critiche e punti di vista alternativi

Nonostante il successo del suo messaggio, le idee di Ken Robinson non sono esenti da critiche. Alcuni educatori ritengono che il problema non sia il sistema educativo in sé, ma piuttosto la mancanza di risorse e supporto per gli insegnanti. Altri sostengono che un’attenzione eccessiva alla creatività potrebbe portare a una trascuratezza delle competenze fondamentali necessarie per il successo accademico e professionale.

Un futuro migliore per l’educazione

Il messaggio di Ken Robinson rimane attuale e stimolante: dobbiamo ripensare l’istruzione per prepararci a un mondo in costante cambiamento. La creatività non è solo una competenza artistica, ma una necessità in ogni ambito della vita. Per costruire una società più innovativa e inclusiva, è fondamentale abbracciare e nutrire il potenziale creativo di ogni studente.

Il dibattito su come farlo è ancora aperto, ma una cosa è certa: le parole di Ken Robinson continuano a ispirare un cambiamento positivo nel modo in cui vediamo l’educazione.

La psicologia della vendita, ecco come imparare da un genio

Nel mio percorso di crescita personale e professionale ho studiato e continuo a studiare molti argomenti legati strettamente a quello di cui mi occupo.

Fra le centinaia di libri e manuali che ho divorato su tecniche di vendita, marketing, copywriting, management, PNL, più di tutti mi ha impresso tecniche e strategie formidabili un autore, che a mio avviso ha davvero segnato in maniera indelebile la mia professionaità.

Uno dei libri più entusiasmanti, chiari e pratici che ho avuto la fortuna di leggere è “La psicologia della Vendita” di Brian Tracy.

Vorrei dirti in poche righe chi è quest’uomo e perchè dovresti seguirlo attentamente e metterlo in cima alla lista dei tuoi mentori per la vita.

Brian è un’autorità mondiale nello sviluppo del potenziale umano e dell’efficienza personale. E’ un comunicatore dinamico, con grandi abilità d’intrattenere, informare, ispirare la massima performance e il più alto livello di autorealizzazione nelle persone che lo seguono.

Addestra più di 500 mila persone ogni anno sulle tematiche del successo personale e professionale; compresi gli esecutivi delle principali realtà economiche internazionali.

I suoi seminari di leadership, vendita e sviluppo personale, portano cambiamenti immediati e risultati duraturi. Autore di successo, con oltre 40 libri pubblicati – best seller tradotti in più di 20 lingue – e 300 audio-video corsi, è l’autore di settore più ascoltato al mondo.

Il libro la “psicologia della vendita” è un saggio pratico/applicativo, che ti da consigli, tecniche, strategie per aumentare le vendite, in qualsiasi settore tu lavori, e in qualsiasi  trattativa tu dovessi trovarti.

A me piace una frase in particolare tra tutte le gocce di genialità di ques’uomo straordinario:

“Il successo non è un incidente di percorso come non lo è il fallimento. In realtà è prevedibile e lascia delle tracce”

Se osservi e impari quello che una persona di successo fa e ha fatto per arrivare a quel punto, lo replichi applicando le sue stesse regole, i sui stessi passi, le sue stesse strategie, alla fine arriverai dove è arrivato lui, e otterrai quasi sicuramente i suoi stessi risultati.

Questa è una regola che ti consiglio di scrivere stampare e tenere davanti ai tuoi occhi, che utilizzo ed ho utilizzato con enormi risultati.

Un libro può cambiarti la vita?

Beh di sicuro aggiunge un tassello a quello che sei, a come ti relazioni con gli altri,  come affronti problemi e difficoltà, e se imparare a vincere può dipendere da uno o più libri, allora a me è successo e Brian Tracy con i suoi seminari dal vivo e con i suoi strabilianti libri, ha contribuito di sicuro a farlo.

A presto con altri consigli utili sul tuo percorso di crescita personale e professionale.

A presto,
Nicolò.

Il nuovo trend è il marketing dei contenuti? [Infografica]

Secondo uno studio del Content Marketing Institute, il marketing dei contenuti è uno dei campi in crescita con un numero crescente di esperti di marketing che si affidano alla strategia dei contenuti per potenziare il proprio marketing e quello dei clienti.

Le aziende di tutte le dimensioni stanno iniziando a capire che una solida strategia di contenuto dovrebbe essere parte integrante dei loro piani di marketing. Anche le grandi aziende come Mulino Bianco puntano tutto su una strategia di contenuti integrata. Per illustrare questa crescita del marketing con i contenuti, il team di Blue Glass ha creato un’infografica chiamata “The Content Marketing Explosion” con le tattiche di marketing con i contenuti più popolari impiegate nelle strategie di marketing B2B.

Il nuovo trend è il marketing dei contenuti? Infografica

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