Ken Robinson dice che la scuola uccide la creatività

Nel suo celebre discorso al TED Talk del 2006, Sir Ken Robinson ha sollevato una questione fondamentale: il sistema educativo tradizionale sopprime la creatività nei bambini? Il suo intervento, intitolato “Do Schools Kill Creativity?”, è diventato uno dei TED Talk più visti di sempre, raggiungendo milioni di persone e stimolando un dibattito globale sul ruolo dell’istruzione nella società moderna.

Il punto di vista di Ken Robinson

Robinson sostiene che il sistema educativo, così come è stato concepito durante la Rivoluzione Industriale, è progettato per soddisfare le esigenze delle economie industriali piuttosto che per coltivare il potenziale individuale. Questa impostazione storica ha portato alla creazione di un modello standardizzato che non tiene conto delle diverse esigenze dei bambini e dei rapidi cambiamenti della società contemporanea. Le scuole tendono a valorizzare le materie accademiche tradizionali come matematica, scienze e letteratura, ritenute più utili per il mercato del lavoro, relegando invece le discipline artistiche e creative a un ruolo secondario e spesso opzionale.

Secondo Robinson, questa struttura rigida porta a tre principali problemi:

Uniformità e standardizzazione: Il sistema educativo promuove un approccio “one-size-fits-all”, ignorando le diverse forme di intelligenza e i talenti unici degli studenti. Questo modello, sebbene efficace per la formazione di lavoratori durante l’era industriale, risulta oggi obsoleto, incapace di rispondere alle esigenze di un mondo sempre più dinamico e interconnesso.

Paura di sbagliare: Robinson sottolinea che il sistema punisce l’errore, insegnando ai bambini a temere il fallimento piuttosto che a vederlo come un’opportunità di apprendimento. Questo atteggiamento inibisce l’innovazione e la capacità di problem-solving, che sono invece fondamentali per affrontare le sfide del futuro.

Gerarchia delle materie: Le materie artistiche, come danza e teatro, sono spesso considerate meno importanti rispetto alle discipline accademiche. Questa gerarchia non solo limita lo sviluppo creativo, ma manda anche un messaggio implicito agli studenti su cosa sia considerato “valido” o “utile” nella vita. Robinson evidenzia come questo approccio deprivi i bambini di opportunità per esprimere se stessi e sviluppare abilità trasversali, quali empatia, comunicazione e pensiero critico.

Creatività e intelligenza

Robinson ridefinisce la creatività come “il processo di avere idee originali che hanno valore”. Egli sottolinea che la creatività è tanto importante quanto l’alfabetizzazione e dovrebbe essere trattata allo stesso modo, perché entrambe rappresentano capacità fondamentali per navigare e contribuire a una società complessa e in continua evoluzione.

Secondo Robinson, ogni bambino nasce con un potenziale creativo unico, ma il sistema educativo tende a soffocarlo progressivamente, dando priorità alla conformità e alla memorizzazione piuttosto che all’espressione personale e all’innovazione.

Come le scuole possono promuovere la creatività

Per rispondere a questa crisi, Robinson propone un ripensamento radicale dell’educazione:

  1. Personalizzazione dell’apprendimento: Le scuole dovrebbero adattarsi ai bisogni individuali degli studenti, riconoscendo che ogni persona apprende in modo diverso.
  2. Valorizzazione delle discipline artistiche: Le arti dovrebbero occupare una posizione centrale nel curriculum, permettendo agli studenti di esplorare il loro potenziale creativo.
  3. Incoraggiamento dell’esplorazione e del rischio: Creare un ambiente in cui gli studenti si sentano liberi di sperimentare, sbagliare e imparare dai loro errori.

Critiche e punti di vista alternativi

Nonostante il successo del suo messaggio, le idee di Ken Robinson non sono esenti da critiche. Alcuni educatori ritengono che il problema non sia il sistema educativo in sé, ma piuttosto la mancanza di risorse e supporto per gli insegnanti. Altri sostengono che un’attenzione eccessiva alla creatività potrebbe portare a una trascuratezza delle competenze fondamentali necessarie per il successo accademico e professionale.

Un futuro migliore per l’educazione

Il messaggio di Ken Robinson rimane attuale e stimolante: dobbiamo ripensare l’istruzione per prepararci a un mondo in costante cambiamento. La creatività non è solo una competenza artistica, ma una necessità in ogni ambito della vita. Per costruire una società più innovativa e inclusiva, è fondamentale abbracciare e nutrire il potenziale creativo di ogni studente.

Il dibattito su come farlo è ancora aperto, ma una cosa è certa: le parole di Ken Robinson continuano a ispirare un cambiamento positivo nel modo in cui vediamo l’educazione.

La psicologia della vendita, ecco come imparare da un genio

Nel mio percorso di crescita personale e professionale ho studiato e continuo a studiare molti argomenti legati strettamente a quello di cui mi occupo.

Fra le centinaia di libri e manuali che ho divorato su tecniche di vendita, marketing, copywriting, management, PNL, più di tutti mi ha impresso tecniche e strategie formidabili un autore, che a mio avviso ha davvero segnato in maniera indelebile la mia professionaità.

Uno dei libri più entusiasmanti, chiari e pratici che ho avuto la fortuna di leggere è “La psicologia della Vendita” di Brian Tracy.

Vorrei dirti in poche righe chi è quest’uomo e perchè dovresti seguirlo attentamente e metterlo in cima alla lista dei tuoi mentori per la vita.

Brian è un’autorità mondiale nello sviluppo del potenziale umano e dell’efficienza personale. E’ un comunicatore dinamico, con grandi abilità d’intrattenere, informare, ispirare la massima performance e il più alto livello di autorealizzazione nelle persone che lo seguono.

Addestra più di 500 mila persone ogni anno sulle tematiche del successo personale e professionale; compresi gli esecutivi delle principali realtà economiche internazionali.

I suoi seminari di leadership, vendita e sviluppo personale, portano cambiamenti immediati e risultati duraturi. Autore di successo, con oltre 40 libri pubblicati – best seller tradotti in più di 20 lingue – e 300 audio-video corsi, è l’autore di settore più ascoltato al mondo.

Il libro la “psicologia della vendita” è un saggio pratico/applicativo, che ti da consigli, tecniche, strategie per aumentare le vendite, in qualsiasi settore tu lavori, e in qualsiasi  trattativa tu dovessi trovarti.

A me piace una frase in particolare tra tutte le gocce di genialità di ques’uomo straordinario:

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Se osservi e impari quello che una persona di successo fa e ha fatto per arrivare a quel punto, lo replichi applicando le sue stesse regole, i sui stessi passi, le sue stesse strategie, alla fine arriverai dove è arrivato lui, e otterrai quasi sicuramente i suoi stessi risultati.

Questa è una regola che ti consiglio di scrivere stampare e tenere davanti ai tuoi occhi, che utilizzo ed ho utilizzato con enormi risultati.

Un libro può cambiarti la vita?

Beh di sicuro aggiunge un tassello a quello che sei, a come ti relazioni con gli altri,  come affronti problemi e difficoltà, e se imparare a vincere può dipendere da uno o più libri, allora a me è successo e Brian Tracy con i suoi seminari dal vivo e con i suoi strabilianti libri, ha contribuito di sicuro a farlo.

A presto con altri consigli utili sul tuo percorso di crescita personale e professionale.

A presto,
Nicolò.

Il nuovo trend è il marketing dei contenuti? [Infografica]

Secondo uno studio del Content Marketing Institute, il marketing dei contenuti è uno dei campi in crescita con un numero crescente di esperti di marketing che si affidano alla strategia dei contenuti per potenziare il proprio marketing e quello dei clienti.

Le aziende di tutte le dimensioni stanno iniziando a capire che una solida strategia di contenuto dovrebbe essere parte integrante dei loro piani di marketing. Anche le grandi aziende come Mulino Bianco puntano tutto su una strategia di contenuti integrata. Per illustrare questa crescita del marketing con i contenuti, il team di Blue Glass ha creato un’infografica chiamata “The Content Marketing Explosion” con le tattiche di marketing con i contenuti più popolari impiegate nelle strategie di marketing B2B.

Il nuovo trend è il marketing dei contenuti? Infografica

Pinterest: E’ tempo di usare anche questo social? [Infografica]

Alcuni fatti e cifre sul più recente fenomeno dei social network

Che cosa è Pinterest? Chi sono queste persone su Pinterest? Perché dovrei guardare Pinterest? Ho Facebook e Twitter, perchè dovrei usare anche Pinterest? Se ti sei posto queste domande, qui sotto puoi trovare un inforgrafica veramente utile per dare una risposta alle tue domande.

Maxymiser ha creato la seguente infografica sul nuovo fenomeno di social networking, Pinterest e cerca di rispondere a tutte le domande su chi lo sta usando, perché lo stanno usando, quando lo usano, e molto altro ancora.

Dai un’occhiata a questa infografica:

Pinterest: E' tempo di usare anche questo social

Viral Video: Non esserci significa suicidarsi

Non esserci significa suicidarsi 8/9 – Alex Orlowski
La ottava di nove domande al regista di video virali Alex Orlowski “Qual è la tua idea sull’approccio delle aziende italiane al digital marketing?”

 

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Alex Orlowski

Nasce come musicista e produttore musicale divenendo poi regista ed esperto in video virali Nel 1991 gira il suo primo videoclip per il brano “Just get up and dance” di Afrika Bambaataa; dirige video per molti gruppi musicali italiani e della scena indie europea divenendo a fine ndel 1996 uno dei registi più prolifici del panorama dei videoclip Italiani e concludendo la sua carriera in Italia con la produzione del documentario di Luciano Ligabue ” Un anno con Elvis”[/box]

 

 

La nascita dei video virali

La nascita dei video virali 6/9 – Alex Orlowski

La sesta di nove domande al regista di video virali Alex Orlowski “Molte digital agency propongono viral che spesso non raggiungono i risultati sperati, tu cosa consiglieresti a chi volesse cimentarsi nell’impresa?” .
Nella risposta vengono citati i pionieri dei video virali.

 

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Alex Orlowski

Nasce come musicista e produttore musicale divenendo poi regista ed esperto in video virali Nel 1991 gira il suo primo videoclip per il brano “Just get up and dance” di Afrika Bambaataa; dirige video per molti gruppi musicali italiani e della scena indie europea divenendo a fine ndel 1996 uno dei registi più prolifici del panorama dei videoclip Italiani e concludendo la sua carriera in Italia con la produzione del documentario di Luciano Ligabue ” Un anno con Elvis”[/box]

 

 

 

Guarda questo video prima di pianificare il tuo 2012!

Il mio viaggio verso una vita professionale e personale piena e ricca di continue soddisfazioni ha inizio alcuni anni fa.

Oggi, per la prima volta, desidero trasmettere quante più informazioni possibili non solo sul Seo e il web marketing ma anche sulle pratiche che mi hanno aiutato cambiare prospettiva quando mi sembrava che nulla potesse davvero funzionare, aiutandomi a rendere il web il protagonista della mia indipendenza finanziaria.

 

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