Blog aziendale? Ecco come convincere il tuo capo

Come Convincere il Capo ad immergersi nel redditizio mondo del Blogging Business

Immagina di voler convincere il tuo capo alla creazione di un blog aziendale. Oppure immagina di volerlo convincere a modificare la strategia seguita fino ad oggi nella gestione del blog che già esiste ma dà poco ritorno in termini di visite e di vendite. L’articolo che stai per leggere ti aiuterà a mettere a fuoco i vantaggi di una strategia di blogging business e a farli comprendere al tuo capo.

E se l’azienda è tua, al termine di questo post saprai perché non puoi fare a meno di avere un blog aziendale professionale per espandere la tua attività nel Web.

Ho parlato di blog aziendale anche in questo articolo: Vuoi un blog aziendale perfetto? Ecco alcuni consigli utili

Il Blog aziendale: un problema di fondo

Conosco diverse aziende che hanno già un proprio blog aziendale, ma che hanno letteralmente lasciato morire il progetto. Non lo aggiornano quasi mai e i responsabili dell’azienda ritengono che sia stata una spesa inutile avviarlo. Probabilmente sarà eliminato il prossimo anno nell’ambito della revisione delle spese. Se questa situazione ti è familiare, lascia che ti dica una cosa. Buona parte dei blog aziendali non funziona perché è bloccato da due errori tipici:

  • il linguaggio troppo formale e distaccato, tipico della corrispondenza commerciale ma che sul web non interessa a nessuno
  • al centro del sito c’è l’azienda e non il visitatore.

Ma di questi aspetti abbiamo già parlato in passato, per cui non mi soffermo oltre. Un professionista del blogging business ti insegnerà le migliori strategie per comunicare contenuti di valore al tuo potenziale cliente utilizzando una forma adatta al mondo virtuale di internet.

Cos’è esattamente un blog aziendale?

In poche parole, si tratta di uno strumento online gestito da un’azienda o un’organizzazione che pubblica regolarmente contenuti pertinenti al proprio settore, prodotti o servizi. Questi contenuti possono assumere forme diverse, come articoli informativi, guide pratiche, recensioni di prodotti, notizie dell’azienda e molto altro ancora.

L’obiettivo principale di un blog aziendale è fornire valore aggiunto ai lettori, dimostrare l’esperienza e l’autorità dell’azienda nel proprio settore e coinvolgere il pubblico target. Inoltre, i blog aziendali possono svolgere un ruolo fondamentale nella strategia di marketing digitale di un’azienda, contribuendo a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, aumentare il traffico sul sito web, generare lead e costruire relazioni con i clienti attraverso l’interazione sui social media.

In breve, un blog aziendale è un pilastro fondamentale per qualsiasi strategia di marketing moderna, consentendo alle aziende di comunicare in modo efficace con il proprio pubblico e di distinguersi dalla concorrenza nel vasto panorama digitale

Cosa impedisce le aziende a lanciare un company blog di successo

Vediamo invece le obiezioni più frequenti che impediscono alla tua azienda di lanciare un blog. O, se l’azienda è tua, che ti frenano.

# 1 – non ho tempo

Siamo tutti uomini e donne abitudinari. Le sfide nuove ci spaventano o, nel migliore dei casi, non ci piacciono. Preferiamo continuare a fare ciò che abbiamo sempre fatto piuttosto che investire tempo in un’attività nuova. Inoltre i responsabili sono occupati in grandi progetti, per cui riterranno la tua proposta una sostanziale perdita di tempo.

Puoi rispondere a questa obiezione chiedendo di fissare un budget sia di spesa sia di tempo. “Datemi al massimo sei mesi per questo progetto che non costerà più di x euro” potrebbe essere la frase decisiva. Determinando una scadenza utile per valutare i risultati, il responsabile si sentirà sollevato dal fatto che non si impegna a tempo indeterminato in una nuova iniziativa.

# 2 – i nostri clienti non leggono i blog

Questa obiezione è tipica di chi è poco propenso alle novità. Eppure tu ed io sappiamo che il mondo sta cambiando ad una velocità mai vista prima nella storia dell’umanità. Alcune aziende – che hanno un vecchio modo di pensare – chiudono schiacciate dalla concorrenza. Altre, invece, sfruttano le nuove tecnologie per aumentare il proprio giro di affari e prosperano. E’ un caso che le grandi multinazionali siano presenti sui social media e abbiano un blog aziendale con cui comunicare con i propri clienti? Stanno perdendo tutti tempo? O siamo noi ai quali sta sfuggendo qualche cosa?

# 3 – Non sono uno scrittore

Molte persone credono che bisogna avere delle doti letterarie notevoli per scrivere su un blog. Ebbene, chi le ha davvero, farà bene a non scrivere affatto. Il suo stile elegante sarà probabilmente inadatto ad web dove prevale un linguaggio semplice e diretto. Chi ha davvero successo in questo mondo scrive con personalità, come se stesse parlando ad un suo amico. Non produce versi in rima e non scrive in modo necessariamente elegante.

Ma trasmette carisma e attira visitatori. Scrivi come parli e invita il tuo capo a fare altrettanto. Questo, secondo Joe Vitale, è il vero segreto della scrittura persuasiva o ipnotica come la definisce lui.

Leggi anche: Blog aziendale? Ecco come convincere il tuo capo

Come convincere il capo a scrivere per un blog aziendale

Per garantire una gestione efficace del blog aziendale nei prossimi dodici mesi, è essenziale pianificare con cura gli argomenti da trattare. Questo non solo ci permetterà di evitare l’ansia di dover trovare di volta in volta un tema su cui scrivere, ma ci consentirà anche di mantenere una coerenza editoriale e di rispondere in modo mirato agli interessi del nostro pubblico di riferimento.

Innanzitutto, predisporremo un piano di marketing contenutistico, identificando le aree chiave su cui concentrarci. Queste potrebbero includere argomenti legati alle ultime tendenze del settore, guide pratiche per l’utilizzo dei nostri prodotti o servizi, approfondimenti su temi rilevanti per i nostri clienti, casi studio di successo e molto altro ancora. Il piano sarà strutturato in modo da coprire una vasta gamma di argomenti, garantendo un mix equilibrato di contenuti informativi, educativi e coinvolgenti.

Inoltre, faremo una revisione completa del materiale già disponibile, come newsletter, schede tecniche dei prodotti e testimonianze dei clienti. Questo materiale, opportunamente riscritto e adattato al contesto del web con l’aiuto di un professionista, rappresenterà un prezioso contributo al nostro blog aziendale. Integreremo queste risorse nel nostro piano editoriale, sfruttando al meglio il valore aggiunto che offrono.

Per garantire una produzione costante di contenuti di qualità, individueremo una persona all’interno dell’azienda che abbia una predisposizione per la scrittura e la passione per gli argomenti trattati sul blog. Questa persona sarà incaricata di redigere gli articoli, con la possibilità di firmarli o di apporre la firma del capo come garanzia di approvazione e autenticità. Ciò ci consentirà di distribuire il carico di lavoro in modo equo e di sfruttare al meglio le competenze interne dell’azienda.

Infine, ci impegniamo a fissare un obiettivo ragionevole di almeno uno o due post al mese. Questo obiettivo, pur essendo realistico e accessibile, ci permetterà di mantenere una presenza costante sul blog e di mantenere vivo l’interesse del nostro pubblico nel tempo. La continuità nella pubblicazione dei contenuti è fondamentale per ottenere risultati tangibili e consolidare la nostra presenza online nel lungo termine.

Ovviamente, dove è possibile, pubblicare più post al mese può portare maggiori benefici.

Ora tu ed il tuo capo non avete davvero scuse per non avere il vostro blog aziendale…

 

Buon blogging business!!

La tua azienda ha un Blog aziendale? Rispondi lasciando un commento qui in basso.

Avviare un blog nel 2013

16 idee per evitare il completo e totale fallimento

Un blog  può aiutarti a costruire un pubblico e un mercato per il tuo business di centinaia di migliaia di persone che navigano nel web.

La maggioranza dei blog che vengono aperti ogni anno però falliscono…

Ho parlato di blog professionale anche in questo articolo: Vuoi un blog aziendale perfetto? Ecco alcuni consigli utili

Ecco allora 16 idee per aiutare il tuo blog a sopravvivere nel 2013

1) Non trascurare la SEO

Ricorda che i motori di ricerca usano il loro tempo per cercare e indicizzare online i contenuti migliori. Il nostro lavoro è di assicurarci che loro sappiano di cosa trattano i nostri contenuti usando keywords nei titoli, descrizioni e meta tags.

 

2) Usa un tuo spazio web

Non costruire il tuo seguito sulla piattaforma di qualcun altro. Spazi gratuiti come blogspot, Tumblr o Typepad non sono tuoi e dovrai sempre sottostare alle loro regole.

 

3) Sii Costante

Sia che hai un calendario editoriale o no, è importante continuare a pubblicare contenuti sul tuo blog perché questa costanza ti porterà più traffico

 

4) Ripeti quello che funziona

Ci saranno sempre dei metodi o delle tattiche che funzioneranno più volte. Di solito tendiamo ad ignorare queste cose perché, “è stato fatto” – ma se funziona, dovresti cercare di farlo ancora.

 

5) Avere un modello di business

Stai vendendo infoprodotti? Stai raccogliendo indirizzi email per vendere strumenti e software come affiliato? Come si sta evolvendo il tuo blog per farti guadagnare più soldi nel 2013? Resta focalizzato sul futuro.

 

6) Creare contenuto epico

Internet non funziona senza contenuti. Se sono in formato di testo, audio o video, non importa. Devi solo preoccuparti di far arrivare il tuo messaggio e dare valore alle persone che ne hanno bisogno.

 

7) Vai oltre

Guardati intorno per vedere cosa gli altri blogger e creatori di contenuto stanno facendo nella loro nicchia e fallo meglio per il tuo pubblico.

 

8) Il web design è critico

I nuovi visitatori vedono come prima cosa il tuo design, ancor prima di aver letto il primo post del tuo blog. Se loro decidono di lasciarlo perché il design era mostruoso, allora il tuo contenuto non ha nessuna chance.

9) L’usabilità è la chiave

Tieni il tuo sito il più pulito possibile. Non riempire la tua sidebar di plugin e widget inutili che non portano nessun reale risultato al tuo business.

 

10) Trova la tua voce

C’è una fondamentale differenza fra blogging libri di testo, novelle e giornali. I libri di testo sono scritti per dare informazioni. I blogger scrivono per comunicare un messaggio.

 

11) Non arrenderti

Il modo migliore per restare motivato è ignorare quello che fanno tutti gli altri e focalizzarti su te stesso. Focalizzati sul tuo business. Focalizzati su quello che stai facendo e non paragonarti agli altri.

 

12) Riconosci la fine

Tuttavia devi riconoscere quando non funziona. Se hai lavorato duramente ad un progetto, o ad un sito che non sembra funzionare o andare da nessuna parte, lascialo andare e impegnati in qualcos’altro.

 

13) Costruisci una mailing list

Ho già detto una volta e lo dirò ancora mille volte. Se non costruisci una mailing list di persone interessate a quello che offri, stai sprecando tempo.

 

14) Usa i Multimedia

Il motivo per cui dovresti usare contenuti multimediali, è attrarre nuovo pubblico verso il tuo brand, che altrimenti non ti considererebbero con i soli articoli scritti.

 

15) Sii Social

Più i tuoi contenuti sono pratici, utili e preziosi, più saranno le persone che li condivideranno con la loro rete di amici e colleghi.

 

16) Divertiti nel creare contenuto

Non essere troppo serio.  Divertiti quando crei contenuto e goditi di ogni minuto in cui crei il tuo pubblico e fai crescere il tuo business. Non tutto quello che devi fare è divertente, ma tu puoi sempre delegare. =)

Fai anche tu questi 2 errori nel tuo blog?

Due errori che fanno perdere visitatori al tuo blog

 

Scrivere articoli per un blog è un’esperienza entusiasmante. Solo se lo hai fatto puoi comprendere ciò che intendo dire. Ma molto spesso, nel tentativo di ricercare la perfezione o di essere troppo “seri”, corriamo il rischio di commettere due errori che ci costeranno cari in termini di traffico perso.

Errore # 1 – lo stile

Ne abbiamo già parlato. Lo stile di un post deve essere frizzante e personale, ossia deve riflettere la tua personalità. Tu devi esprimere attraverso la tastiera esattamente quello che sei nella vita. Lascia perdere il linguaggio utilizzato al liceo per scrivere i temi. Un mio amico ha recentemente aperto un blog sul quale pubblica notizie in ambito economico.

Ma se vai ad esaminare lo stile con cui scrive, scappi via di corsa. Le notizie sono assolutamente originali, ma il modo con cui esse sono descritte è di una noia mortale.

Hai presente quando senti lo speaker radiofonico o televisivo “leggere” le notizie (forse si salva Mentana ;))? Per quanto tempo riesci a mantenere l’attenzione? Quando invece il tuo interlocutore cambia tono di voce, alterna un linguaggio serio con qualche battuta spiritosa (ma mai volgare) l’incentivo a seguirlo è al massimo. Tu puoi variare il tono con cui scrivi alternando frasi brevi a frasi lunghe, inserendo qualche aneddoto (vero o verosimile) e sforzandoti di scrivere come se stessi parlando ad un amico.

Ti svelo un trucco che mi ha insegnato il grande Joe Vitale. Quando scrivi un post immagina di scrivere una lettera al tuo migliore amico. Esprimiti con naturalezza, lasciati andare e il pezzo che produrrai sarà un ottimo esempio di scrittura persuasiva. Trasuderà emozioni e queste invoglieranno i lettori a continuare fino alla fine e a ritornare sul tuo blog. Utilizzare uno stile di scrittura formale, freddo ed impersonale ti farà prendere 10 in italiano, ma non ti permetterà di generare molto traffico.

Errore # 2 – il contenuto

Che cosa cerchi quando inserisci una parola chiave in google? Notizie!! La settimana scorsa ho macchiato la camicia nuova. Ero preoccupato perché era un regalo della mi compagna e dovevo assolutamente tornare a casa con l’indumento pulito. Che cosa ho fatto? Ho fatto una “googelata” fino a che ho trovato un sito che mi ha permesso di risolvere il problema.

Tenere a mente questo è fondamentale. I tuoi post non devono essere “informativi”, ma contenere utili indicazioni per chi legge. La domanda che ogni lettori si fa è molto semplice: “What’s in for me?” Se non sai rispondere dando qualche indicazione utile avrai perso il lettore per sempre. Perdonami, ma a nessuno interessano le foto delle tue vacanze. A nessuno interessa il ristorante dove hai cenato o il fatto che hai forato la ruota in autostrada.

La gente cerca soluzioni ai propri problemi. Allora potrai scrivere un post sul luogo in cui hai trascorso le vacanze e documentarlo con le tue foto per mostrare quanto sia favoloso andare a riposare lì. Oppure puoi parlare di un ristorante carino nel quale il lettore potrà cenare con la sua dolce metà. O, ancora, puoi scrivere un post che aiuti a sostituire una ruota con il cric. Chiarito il concetto?

Spesso mi capita di attingere ad articoli scritti da altri o di dover riportare delle notizie. In questo caso, non limitarti a fare da ripetitore. Aggiungi del tuo. “Condisci” una notizia con le implicazioni che essa avrà per chi ti legge o prendi spunto da quello che altri hanno scritto su un determinato argomento per fornire delle soluzioni originali al problema.

Nel web marketing si parla spesso di contenuto originale. Bè, essere originali non significa solo evitare di fare il “copia – incolla” da altri siti. Essere originali significa aggiungere valore alle semplici notizie. E il valore che puoi aggiungere è quello che deriva dalla tua personale e particolare esperienza. In questo modo l’informazione diventa utile. E ti permetterà di generare moltissimo traffico sul tuo blog.

Non commettere l’errore di scrivere in modo impersonale e di non fornire del contenuto utile e di qualità se vuoi che il tuo sito diventi conosciuto, apprezzato e trafficato.

Buon business!!

7 trucchi: Vuoi diventare un grande blogger?

Sette trucchi per diventare un Grande Blogger

La ragione principale per cui le aziende non avviano un blog è perché temono di non saperlo gestire. “Non so scrivere”, “è una cosa per giovani”, sono le scuse più frequenti che mi capita di sentire. Ma la verità è che con i sette suggerimenti che stai per leggere anche tu non avrai difficoltà a gestire in modo ottimale il tuo blog.

Sei già un esperto nel tuo campo

Se stai svolgendo un lavoro significa che hai i titoli per farlo. Ogni giorno metti a frutto le tue conoscenze per svolgere le tue mansioni. Oppure hai delle conoscenze derivanti dallo studio di un hobby o di una materia che ti appassiona. Non solo, ma la tua non è una conoscenza accademica: è il frutto della tua esperienza, della tua unica esperienza maturata nel tempo. E il mondo ha bisogno di conoscere quello che tu solo sai. Trasferisci il tuo sapere in un testo scritto, con un linguaggio disinvolto come se stessi parlando ad un amico e vedrai che successo.

Non farti bloccare da ciò che non sai

Se ad un certo punto non sai che cosa scrivere perché hai raggiunto un punto morto, non fermarti. Non è indispensabile che tu sappia ‘tutto di tutto’ ogni volta che inizi un post. Ci sono i motori di ricerca per aiutarti a colmare le tue lacune. Anzi, spesso una lacuna ti porta a svolgere delle ricerche che aumenteranno la tua conoscenza in una determinata materia e con essa avrai altri spunti per nuovi post.

I post di qualità non devono essere per forza lunghi

Molti scrittori contano le parole degli articoli che scrivono, ossessionati dalle battute del ‘pezzo’ che hanno appena prodotto. Ma tu non preoccuparti di questo. I tuoi post potranno essere brevi. L’importante è che la qualità del loro contenuto sia elevata. Anzi, è meglio scrivere post corti ma densi di contenuto, che sbrodolare un fiume di parole che nessuno leggerà mai. Il web ama la velocità, le persone vogliono trovare subito quello che cercano. Quindi: evviva la brevità!!

E se non dovessi scrivere?

La “data visualisation” è una materia nuova che si occupa di mostrare – a livello grafico – il contenuto di un determinato argomento. Forse conosci già le ‘mappe concettuali’ di Novak o forse no, ma a volte esprimere un concetto attraverso una mappa o un video caricato su youtube ti offrirà il vantaggio di trasmettere informazioni di qualità senza nemmeno dover scrivere un intero articolo.

Alternare contenuto scritto con delle rappresentazioni visive ti consentirà di attirare quei visitatori che non hanno né la voglia né il tempo di leggere un intero post. A questi basterà una rapida occhiata all’immagine che hai inserito per apprendere al meglio i concetti che volevi trasmettere. Bello, vero?

Scopri il materiale nascosto!!

Ieri, salendo in soffitta, ho trovato una borsa in pelle marrone che non ricordavo più di avere. E oggi sono andato in ufficio con un accessorio nuovo. Comprendi cosa voglio dire? Nella tua testa, nel tuo archivio, tra i vecchi giornali o nel tuo pc c’è moltissimo materiale che potrebbe diventare argomento per il tuo blog. E magari non ne sei nemmeno a conoscenza. Fai una ricerca, prenditi un’ora per riflettere, vai a riprendere degli appunti presi durante un corso di formazione o tira fuori un progetto al quale avevi lavorato anni fa. Hai appena scoperto una vera miniera di contenuti per i tuoi prossimi 74 articoli…

Non sei Dante Alighieri? Non importa…

Scrivere per il web non significa avere un italiano grammaticalmente ineccepibile. Quindi non preoccuparti se a scuola i temi non erano il tuo forte. Anzi. Chi era bravo in italiano spesso è un pessimo web writer a causa dell’ossessione per la forma. Tu scrivi per comunicare conoscenza, non per scrivere un pezzo di poesia. Chi legge è interessato al contenuto che tu esprimi, non alla forma con cui lo fai. Anzi, più sciolto e naturale è il tuo scritto, maggiormente interessante esso sarà.

Esistono anche gli esperti in grammatica

Se hai dubbi in merito alla possibilità di scrivere in italiano corretto, non lasciarti fermare. Butta giù la tua bozza e semplicemente falla leggere e correggere da un amico o da un collaboratore esperto. O utilizza la regola del giorno dopo: riprendi in mano il tuo scritto dopo un giorno di ‘riposo’ e riesaminalo con calma. Ti sarà più semplice trovare e correggere gli errori.

Buon blogging

Vuoi un blog aziendale perfetto? Ecco alcuni consigli utili

Il blog aziendale è importante?

Spesso quando propongo ai miei clienti di creare un blog per la loro azienda o anche per i servizi che offrono mi chiedono: ma a cosa mi serve il blog? Basta fare 5 pagine poi non ho il tempo per scrivere e aggiornare il blog, non ho nulla da scrivere, non voglio svelare i segreti del mio business…

Beh ci sono diverse ragioni per creare il tuo blog aziendale e iniziare a bloggare

  • Ti aiuta nel posizionamento nei motori di ricerca (SEO) cosi avrai un numero maggiore di visite = potenziali clienti.
  • Tramite il blog puoi cercare di capire meglio i tuoi clienti e in questo modo migliorare i tuoi prodotti e/o servizi.
  • Sarai visto come un esperto nel tuo settore “Thought Leader” (in particolar modo se offri un servizio)
  • Un contenuto nuovo e utile motiva la gente a tornare nel tuo sito.
  • I blog sono una fonte molto più attendibile dei comunicati stampa aziendali
  • Il blog aziendale muove il cliente in un punto di conversione di fiducia sufficiente per acquistare.
  • Pubblicità quasi gratis in confronto ad altre forme di marketing e web marketing.

Quindi, se hai intenzione di aprire il tuo blog che funzioni e caratteristiche deve avere un blog aziendale?

Io preferisco e consiglio ai miei clienti di realizzare un blog aziendale semplice e pulito preferibilmente con 2 colonne. Sicuramente per un blog aziendale non devi usare i servizi gratuiti (es. wordpress o blogspot) ma il tuo dominio (es. www.lamiaazienda.it).Per motivi di credibilità e per un posizionamento migliore nei motori di ricerca.

  • Menu per includere :: chi siamo cosa facciamo ecc..
  • Iscrizione via RSS Feed e email (inseriscili nel Header (la parte alta del sito) e nella colona a destra.
  • Funzione di ricerca in una posizione visibile
  • Includi i pulsanti di condivisione all’inizio di ogni articolo del tuo blog, cosi i visitatori possono condividere il tuo contenuto nei seguenti siti di Social Media.
  1. Facebook (oltre 500 milioni di iscritti – puoi fare la tua pagina Facebook per condividere i tuoi servi e articoli del blog della tua azienda)
  2. Twitter (è il sito numero 2 di Social Media, è monitorato dai motori di ricerca e sta diventando sempre più importante per il SEO )
  3. Digg (oltre 20 milioni di persone visitano il sito ogni mese)
  4. Reddit (ha un Alexa rank di 664 e il pagerank di Google 8, questo significa che è uno dei siti più importanti al mondo con un gran numero di link in entrata e inoltre viene visitato da 6 milioni di visitatori unici al mese)
  5. Delicious (circa 2 milioni di visitatori unici al mese)
  6. Stumbleupon (oltre 5 milioni di visitatori unici al mese)

Nota: Fornendo queste funzioni permetti alle persone segnalare le pagine del tuo blog aziendale su siti che hanno milioni di visite ogni mese (ci sono anche altri siti importanti di Social Media italiani e  perciò non limitarti solo a questi )

Cosa inserire nella sidebar del tuo blog?

  • Inserisci 2 caselle di testo nella sidebar a destra per includere:

– Una breve descrizione della tua azienda e di cosa si occupa
– I tuoi clienti

  • Nella sidebar puoi inserire anche i pulsante che indirizzano ai tuoi account con i siti di Social Media come:
    – Facebook
    – Twitter
    – Linkedin

cosi chi è interessato al contenuto del tuo blog aziendale può connettersi con te seguendoti.

  • Gli articoli più letti
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  • e una cosa importantissima, inserisci il form di iscrizione alla tua newsletter

Il blog aziendale se gestito in modo professionale può portarti molto traffico mirato, perciò devi sfruttare al massimo l’oportunità e non lasciar sfuggire gli utenti che sono interessati ai tuoi servizi o novità. Molte aziende non usano un programma di gestione delle mail e questo è un grosso sbaglio. Metti sempre nella sidebar il form di iscrizione nella tua newsletter invitando gli utenti ad iscriversi. Se hai un’ebook o video utile per i tuoi utenti funziona ancora di più e sicuramente avrai maggiori conversioni. Gli iscritti sono i tuoi potenziali clienti, perciò fallo subito.

L’algoritmo di Google è in continua evoluzione e nuovi contenuti unici sono una importante parte del mix, perciò per chi ha un’azienda o è un professionista il blog non deve essere assolutamente ignorato

E tu cosa ne pensi? Il blog aziendale serve?

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