Simon Sinek: come i grandi leader ispirano azione

Simon Sinek ha un semplice, ma potente modello per una leadership che ispiri che comincia con con un cerchio d’oro e la domana “Perché?”. I suoi esempi includono Apple, Martin Luther King, e i fratelli Wright.

Inizia così:

Come si spiega quando le cose non vanno come vorremmo? O meglio, come si spiega quando gli altri sono in grado di fare cose che sembrano sfidare qualsiasi presupposto? Per esempio: Perché Apple è così innovativa? Anno dopo anno, dopo anno, dopo anno, è sempre più innovativa della concorrenza. E in fondo, è solo un’azienda di computer. È proprio come tutti gli altri. Ha lo stesso accesso agli stessi talenti, le stesse agenzie, gli stessi consulenti, gli stessi media.

Allora com’è che sembra avere qualcosa di diverso? Com’è possibile che Martin Luther King guidò il movimento dei diritti civili? Non era l’unico uomo a soffrire nell’America pre-diritti civili. E non era certo l’unico grande oratore del momento. Perché lui? E come mai i fratelli Wright hanno compreso il volo totalmente controllato dall’uomo quando c’erano sicuramente altri gruppi più qualificati, più finanziati, che non sono riusciti a creare il volo controllato dall’uomo, e i fratelli Wright li hanno battuti. C’è qualcos’altro in gioco.

Per il resto guarda il video

Tre giorni dedicati al mondo startup e al mondo dell’investimento

Dall’11 al 13 Maggio allo spazio di coworking StartMiUp si terrà Bloom, una serie di eventi promossi dalla piattaforma U-Start insieme a diversi partner economici e istituzionali. Una conferenza dedicata alle startup italiane, che presenterà 20 startup selezionate, promuoverà l’incontro con startup internazionali e con investitori.

BLOOM è la conferenza rivolta a:

  • le migliori STARTUP INTERNAZIONALI provenienti dal network di U-START
  • le STARTUP ITALIANE interessate a potenziare la propria visibilità, la conoscenza dell’ecosistema internazionale e ad entrare in contatto con gli investitori
  • gli INVESTITORI ITALIANI E INTERNAZIONALI interessati a relazionarsi con le migliori startup italiane, europee, sud africane, russe e brasiliane
  • le diverse realtà facenti parte dell’ ECOSISTEMA INTERNAZIONALE DELLE STARTUP

L’evento si terrà a Milano dall’11 al 13 Maggio: tre giorni di networking, seminari e incontri con imprenditori e investitori di successo italiani, brasiliani, russi e sudafricani.

La conferenza del 13 maggio è gratuita e aperta al pubblico!

Programma:

Sabato 11 Maggio – Startup Factor

Le 20 startup italiane, selezionate direttamente sulla piattaforma U-START, potranno presentare il proprio business a una giuria di professionisti ed esperti nazionali e internazionali del settore.
Le 10 migliori startup avranno accesso all’ Italian Seed Arena che si svolgerà il 13 Maggio.

18 Marzo – Apertura iscrizioni e registrazione
22 Aprile – Termine iscrizioni

Domenica 12 Maggio – Value Day
Le startup italiane presenti allo Startup Factor vivranno un’intera giornata a loro dedicata con seminari, presentazioni, networking e incontri con imprenditori e investitori di successo provenienti dai diversi paesi del network:

Le 10 startup selezionate dalla piattaforma U-START gireranno un video pitch che sarà proiettato all’Italian Seed Arena e sarà oggetto di
valutazione da parte della giuria internazionale.
Le 10 startup non selezionate verranno affiancate da un investitore durante l’evento per comprendere al meglio i criteri di investimento e
ricevere ulteriori feedback sul loro progetto.

Le startup internazionali avranno accesso nel pomeriggio a una rete di networking e parteciperanno alla testimonianza della grande personalità italiana coinvolta nel mondo delle startup.

Sei una startup internazionale e vuoi essere selezionato per l’evento?
Se supererai la selezione avrai vitto e alloggio gratuito!

Dopo la serata dedicata a testimonianze e a networking tra realtà italiane e internazionali la giornata si concluderà con BLOOM PARTY.

Lunedì 13 Maggio – BLOOM
La conferenza si suddividerà in diversi momenti:

Italian Seed Arena

  • Le 10 migliori startup italiane selezionate allo Startup Factor verranno valutate da una giuria attraverso:
  • il video pitch
  • la soluzione di una task assegnata: i partecipanti avranno un’ora di tempo per risolverla permettendo alla giuria di valutare il team e la sua la capacità di problem solving e analisi.

Le 3 Start up che avranno ottenuto il miglior punteggio delle due prove precedenti avranno a disposizione 7 minuti ciascuno per uno speech.

La migliore startup italiana vincerà una giornata in una location d’eccezione con gli investitori del network U-START e una campagna media strutturata sui canali RCS.

International Seed Stage
– Presentazione delle migliori Startup internazionali proposte dagli incubatori del network di U-START.

Saranno presenti in fase seed:

  • 2 startup russe
  • 2 startup brasiliane
  • 3 startup sudafricane

Sei una startup internazionale e vuoi partecipare all’International Seed Arena?
Se supererai la selezione avrai vitto e alloggio gratuito!

International Growth Stage
– Presentazione delle migliori Startup internazionali proposte dagli incubatori del network di U-START.

Saranno presenti in fase growth:

  • 6 raising stars europee
  • 2 startup russe
  • 2 startup brasiliane
  • 3 startup sudafricane

Panel
– Outlook sulle migliori realtà dell’ecosistema startup presenti nel network U-START

Hottest Worldwide Accelerators

  • 88MPH
  • Forward
  • 21212 Digital Accelerator
  • Fastlane
  • Mas Angel Fund

Media Panel

  • Rcs
  • Mediaset
  • Schibsted

Italian Rainforest

  • Alliance
  • Programma 101

Evento Bloom

Quali dati vengono raccolti su di te e in che modo questo influenza la tua vita online

Gary Kovacs: Tracciare i tracciatori

Mentre navighi in rete, vengono raccolte informazioni su di te. Il tracciamento in rete non è un male al 100%: i dati personali possono rendere più efficienti le tue ricerche; i cookie possono aiutare i tuoi siti preferiti a rimanere attivi. Ma, dice Gary Kovacs, è un tuo diritto sapere quali dati vengono raccolti su di te e in che modo questo influenza la tua vita online. Svela un’estensione per Firefox per fare proprio questo.

Puoi scaricare l’estensione per Firefoxda questo link: http://www.mozilla.org/en-US/collusion/

Gary Kovacs is the CEO of the Mozilla Corporation, where he directs the development of Firefox

Le aziende italiane cercano programmatori di app per iPhone

Programmatori dove siete?

Le competenze più richieste dalle aziende italiane sono gli programmatori di app per iPhone

Secondo la nuova analisi di twago le competenze IT più richieste dalle aziende italiane sono i programmatori di app per iPhone, con un incremento della domanda del 179%, subito seguiti dagli sviluppatori di app per Android con un aumento della domanda del 138%. Per la prima volta in classifica anche gli sviluppatori di Objective-C.

programmatori di app per iPhone

 

Artico completto: http://www.macitynet.it/articolo/Le-competenze-pi-richieste-dalle-aziende-italiane-sono-gli-sviluppatori-di-app-per-iPhone/aA67249

 

 

12 modi per usare Facebook: tu quale di questi usi?

Facebook, con la sua vasta base di utenti e le numerose funzionalità, offre molte opportunità per connettersi, condividere e scoprire nuovi contenuti. In questo articolo, esploreremo 12 modi efficaci per sfruttare al meglio Facebook, sia per uso personale che per obiettivi professionali. Scopri come massimizzare la tua esperienza online e ottenere il massimo valore da questa popolare piattaforma di social media.

1. Creazione di un profilo personale:

Inizia creando un profilo personale su Facebook. Aggiungi informazioni dettagliate sul tuo profilo, come interessi, città, lavoro e istruzione. Carica una foto del profilo che ti rappresenti al meglio e connettiti con amici e familiari per iniziare a condividere momenti ed esperienze.

2. Interazione con amici e familiari:

Utilizza Facebook per connetterti con amici e familiari, interagire con i loro post, commentare e mettere “Mi piace”. Utilizza la funzione di messaggistica per mantenere conversazioni private e rimanere in contatto con le persone che contano di più nella tua vita.

3. Condivisione di contenuti:

Condividi contenuti significativi, come foto, video, link o pensieri personali, con i tuoi amici su Facebook. Questo ti permette di condividere momenti speciali, idee interessanti o articoli di tuo interesse, avviando conversazioni e interazioni significative.

4 .Partecipazione a gruppi di interesse:

Unisciti a gruppi di interesse che riflettono le tue passioni, hobby o professione. Partecipa alle discussioni, condividi consigli e connettiti con persone che condividono le tue stesse passioni. I gruppi sono un ottimo modo per ampliare la tua rete e ottenere informazioni specifiche.

5. Creazione di pagine aziendali:

Se sei un imprenditore o hai un’attività, crea una pagina aziendale su Facebook. Questo ti permette di raggiungere un pubblico più ampio, promuovere i tuoi prodotti o servizi e interagire con i tuoi clienti. Utilizza la piattaforma per condividere aggiornamenti, offerte speciali e rispondere alle domande dei clienti.

6. Utilizzo della funzione “Eventi”:

Organizza eventi su Facebook per riunire persone con interessi comuni. Puoi creare eventi privati o pubblici, invitare partecipanti e tenere traccia delle risposte degli ospiti. Questa funzionalità è ideale per organizzare feste, incontri di gruppo, webinar o incontri professionali.

7. Esplorazione di pagine di interesse:

Segui pagine di interesse che rappresentano i tuoi hobby, interessi o marchi preferiti. Questo ti permette di ricevere aggiornamenti e notizie sulle tematiche che ti interessano di più, scoprire nuovi contenuti e rimanere aggiornato sulle ultime tendenze.

8. Utilizzo della funzione “Marketplace”:

Sfrutta la potente funzione “Marketplace” di Facebook per acquistare e vendere prodotti localmente. Questa sezione dedicata ti consente di pubblicare annunci gratuiti per oggetti che desideri vendere o cercare articoli che desideri acquistare nella tua zona. Puoi filtrare le ricerche per categoria, posizione e prezzo, facilitando la ricerca di articoli desiderati o l’esposizione dei tuoi prodotti alla comunità locale. Approfitta di questa funzionalità per fare affari, liberarti di oggetti che non usi più o scoprire opportunità di acquisto convenienti nella tua area. Ricorda di utilizzare precauzioni di sicurezza quando incontri acquirenti o venditori e leggi le recensioni degli utenti per assicurarti di effettuare transazioni affidabili e sicure.

9. Utilizzo della pubblicità mirata:

Se hai un’attività o desideri promuovere un prodotto o servizio specifico, considera l’utilizzo della pubblicità mirata su Facebook. La piattaforma offre strumenti di targeting avanzati che ti consentono di raggiungere esattamente il pubblico di tuo interesse in base a criteri demografici, interessi e comportamenti. Sfrutta questa opportunità per aumentare la visibilità del tuo marchio e raggiungere potenziali clienti.

10. Creazione di eventi live:

Sfrutta la funzione di streaming video in diretta di Facebook per creare eventi live coinvolgenti. Puoi organizzare sessioni di Q&A, tutorial, presentazioni o webinar e interagire direttamente con il tuo pubblico in tempo reale. Questa è un’ottima opportunità per condividere conoscenze, creare coinvolgimento e aumentare la visibilità del tuo marchio o della tua attività.

11. Utilizzo della funzione “Offerte”:

Se hai un’attività locale, utilizza la funzione “Offerte” di Facebook per promuovere offerte speciali, sconti o coupon. Questa funzione ti consente di raggiungere un pubblico locale e incentivare le persone a visitare il tuo negozio o a usufruire dei tuoi servizi.

12. Gestione della privacy e della sicurezza:

Infine, assicurati di gestire attentamente le impostazioni di privacy e sicurezza del tuo profilo su Facebook. Personalizza le impostazioni in modo da controllare chi può vedere i tuoi contenuti, limitare l’accesso a determinate informazioni e proteggere la tua privacy online.

Algoritmi di Google: ecco la storia completa [Infografica]

Algoritmi di Google dal 1998

Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari e influenti al mondo, ma dietro il suo successo c’è una complessa rete di algoritmi che lavorano incessantemente per fornire risultati di ricerca accurati e rilevanti. Gli algoritmi di Google sono stati oggetto di continua evoluzione e miglioramento nel corso degli anni, e comprendere la loro storia può aiutare a spiegare come funziona il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

1998: Il lancio di Google e l’algoritmo PageRank Google è stato fondato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, due studenti dell’Università di Stanford. Fin dall’inizio, i fondatori di Google hanno riconosciuto l’importanza di fornire risultati di ricerca di alta qualità. Per raggiungere questo obiettivo, hanno sviluppato un algoritmo chiamato PageRank. Questo algoritmo ha valutato la rilevanza di una pagina web in base al numero e all’importanza dei link che puntavano ad essa. In pratica, una pagina web con più link in entrata da altri siti web autorevoli era considerata più rilevante e avrebbe ricevuto un punteggio di PageRank più alto.

2000: L’introduzione di Google AdWords Nel 2000, Google ha lanciato Google AdWords, un programma di pubblicità basato sulle parole chiave. Gli annunci pubblicitari sarebbero stati visualizzati accanto ai risultati di ricerca organici in base alle parole chiave inserite dagli inserzionisti. Questo è stato il primo passo di Google nel mondo della pubblicità online, e gli algoritmi sono stati adattati per determinare quali annunci erano più rilevanti per una determinata query di ricerca.

2003: L’algoritmo Florida e la penalizzazione dei contenuti di bassa qualità L’algoritmo Florida, lanciato nel 2003, è stato un importante punto di svolta per Google. Ha introdotto significative modifiche agli algoritmi di ricerca e ha penalizzato i siti web che utilizzavano pratiche di ottimizzazione non etiche, come l’eccessivo utilizzo di parole chiave e la duplicazione di contenuti. Questa mossa ha messo in risalto l’importanza della creazione di contenuti di alta qualità e ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla fornitura di valore agli utenti.

2005: L’algoritmo Big Daddy e l’indicizzazione in tempo reale Big Daddy è stato un aggiornamento dell’algoritmo di Google che ha introdotto importanti cambiamenti nell’indicizzazione delle pagine web. Ha migliorato la capacità di Google di indicizzare il web in tempo reale, consentendo ai nuovi contenuti di apparire più rapidamente nei risultati di ricerca. Questo ha avuto un impatto significativo sugli sviluppatori web e ha reso ancora più importante mantenere i siti web aggiornati e rilevanti.

2011: L’algoritmo Panda e la lotta contro i contenuti di bassa qualità L’algoritmo Panda è stato un altro importante aggiornamento di Google che ha preso di mira i siti web con contenuti di bassa qualità. Lanciato nel 2011, l’algoritmo Panda ha mirato a penalizzare i siti web che fornivano contenuti di scarsa qualità, come contenuti duplicati, poco originali o di basso valore informativo. L’obiettivo era migliorare l’esperienza degli utenti fornendo loro contenuti più pertinenti, informativi e affidabili. Questo aggiornamento ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla creazione di contenuti originali, di alta qualità e rilevanti per il pubblico di riferimento.

2012: L’algoritmo Penguin e la lotta contro lo spam dei link Lanciato nel 2012, l’algoritmo Penguin ha preso di mira le pratiche di spam dei link, penalizzando i siti web che utilizzavano tattiche non etiche per ottenere link in ingresso. L’algoritmo ha identificato e penalizzato siti web che si impegnavano in schemi di link artificiosi, come l’acquisto di link o la partecipazione a reti di link di bassa qualità. Penguin ha sottolineato l’importanza di ottenere link naturali provenienti da fonti autorevoli e di concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità dei link.

2013: L’algoritmo Hummingbird e il focus sulla comprensione semantica Hummingbird, lanciato nel 2013, ha segnato un importante cambiamento nell’approccio di Google alla ricerca. Questo aggiornamento ha introdotto un maggiore focus sulla comprensione semantica dei contenuti, consentendo a Google di comprendere meglio le intenzioni degli utenti dietro una determinata query di ricerca. L’algoritmo ha permesso a Google di fornire risultati di ricerca più pertinenti anche quando le parole chiave esatte non erano presenti nella query. Hummingbird ha aperto la strada a un approccio più sofisticato alla ricerca basato sulla comprensione del significato e del contesto delle query.

2015: L’algoritmo Mobilegeddon e l’importanza della compatibilità mobile L’importanza del mobile è cresciuta rapidamente, e nel 2015 Google ha lanciato l’algoritmo Mobilegeddon per favorire i siti web compatibili con i dispositivi mobili. Questo aggiornamento ha penalizzato i siti web che non erano ottimizzati per l’esperienza mobile, posizionandoli più in basso nei risultati di ricerca da dispositivi mobili. L’algoritmo ha spinto gli sviluppatori web a rendere i loro siti web responsive e adattabili ai dispositivi mobili, migliorando l’esperienza degli utenti su smartphone e tablet.

2019: L’algoritmo BERT e l’elaborazione del linguaggio naturale BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers) è stato un importante avanzamento nell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) da parte di Google. Lanciato nel 2019, BERT ha permesso a Google di comprendere meglio il contesto e il significato delle parole all’interno di una frase. Ciò ha migliorato la capacità di Google di fornire risultati di ricerca più precisi e pertinenti, soprattutto per le query complesse e conversazionali. BERT ha dimostrato l’impegno di Google nell’applicare l’intelligenza artificiale avanzata per comprendere meglio il linguaggio naturale e fornire risultati di ricerca più rilevanti.

2020: L’algoritmo Core Web Vitals e l’esperienza utente Nel 2020, Google ha introdotto l’algoritmo Core Web Vitals, che ha posto un’enfasi sull’esperienza utente sul web. Questo algoritmo valuta diversi aspetti delle prestazioni di un sito web, come la velocità di caricamento, l’interattività e la stabilità visiva. L’obiettivo è fornire agli utenti un’esperienza di navigazione migliore, premiando i siti web che offrono un’esperienza veloce, fluida e user-friendly.

2021: L’algoritmo Page Experience e l’importanza dell’usabilità L’algoritmo Page Experience è stato lanciato nel 2021 ed è un’estensione dell’aggiornamento Core Web Vitals. Questo aggiornamento tiene conto di vari fattori che influenzano l’usabilità complessiva di un sito web, come la navigabilità, la sicurezza, la compatibilità mobile e l’assenza di annunci invasivi. L’obiettivo è garantire che gli utenti abbiano un’esperienza di navigazione di qualità, premiando i siti web che forniscono un ambiente piacevole e sicuro.

Leggi anche: Algoritmo di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

L’infografica sopra riassume in modo visivo una parte della storia degli algoritmi di Google e i principali aggiornamenti che hanno avuto un impatto significativo sulle strategie di ottimizzazione dei siti web.

Dall’introduzione di PageRank nel 1998 all’avvento di BERT e degli aggiornamenti orientati all’esperienza utente, la continua evoluzione degli algoritmi di Google riflette l’impegno della società nel migliorare costantemente la qualità dei risultati di ricerca e offrire una migliore esperienza agli utenti.

In conclusione, gli algoritmi di Google sono un componente essenziale del motore di ricerca più popolare al mondo. La loro evoluzione nel corso degli anni ha mirato a migliorare la qualità, la pertinenza e l’esperienza utente dei risultati di ricerca. Comprendere la storia degli algoritmi di Google può aiutare i professionisti del settore a sviluppare strategie di ottimizzazione dei siti web che si adattino ai requisiti in continua evoluzione di Google e offrano contenuti di qualità che soddisfino le esigenze degli utenti.

Quante vendite perdi ogni giorno sul tuo sito web?

Ottimizza le tue vendite con questi semplici, ma potenti consigli

Tra tutte le persone che ogni giorno visitano il tuo sito web o ecommerce solo alcune effettivamente compreranno il tuo prodotto. Una piccola parte. Gli altri saranno persi per sempre a meno che tu non li recuperi grazie ad un autoresponder.

La Fiducia Vende

La scorsa estate ho letto il libro di Todd Duncan, High Trust Selling. E’ un testo molto interessante che mette in luce una cosa ovvia ma trascurata. Tutti noi (anche tu ed io) compriamo solo dalle persone o dalle aziende che ci piacciono e di cui ci fidiamo. Quindi, se vuoi fare sì che un visitatore che atterra sul tuo sito acquisti uno o più prodotti da te, è necessario prima creare un rapporto di simpatia e di fiducia. Il punto è come.

Il primo modo per creare un rapporto confidenziale è quello di farti aiutare da dei professionisti nella stesura di una landing page persuasiva. Inoltre è meglio scrivere periodicamente su un blog che non utilizzare un sito statico.

Nel primo caso, infatti, avrai la possibilità di farti conoscere meglio attraverso gli articoli che via via pubblicherai nel tempo. Ma se questo ti aiuta ad aumentare la fiducia nel tuo target, difficilmente farà esplodere le vendite.

Lead Generation: il Segreto dei contatti che acquistano (anche più volte)

Un potenziale cliente, affinché diventi un compratore effettivo, ha bisogno di essere corteggiato. Deve avere un rapporto il più possibile personale con te ed occorre tempo affinché una serie di semplici contatti si trasformi in un rapporto di fiducia. Quindi dovrai spendere un po’ dei tuoi soldi e del tuo tempo per creare relazioni solide ben sapendo che il tuo investimento sarà ripagato.

Il vero segreto per incrementare le tue vendite sta nel creare una lista di persone interessate alla tua attività (Lead Generation) e iniziare a comunicare e creare un rapporto di fiducia per spingerli al acquisto. Tecnicamente la cosa è semplice: ti basta offrire un prodotto di valore gratuito in cambio dell’iscrizione ad una mailing list alla quale manderai dei messaggi successivi (follow up) con un software automatico che si chiama autoreponder.

Come utilizzare al meglio il tuo autoresponder

Se è relativamente facile trovare sul mercato un software autoresponditore (i più noti e seri sono aweber e getreponse – e ti sconsiglio di cadere nella tentazione di usare quelli gratuiti che sono inaffidabili e pieni di pubblicità) più complessa è la gestione delle mail successive. Non ti nascondo che la tentazione di fare molta pressione inviando mail di vendita alla tua lista è molto forte.

Ma farai bene a non cadere in tentazione, perché il nostro cervello ragiona sulla base di risposte condizionate. Se una persona ti tende la mano tu gliela stringi senza pensarci, giusto? Questo è un esempio di risposta condizionata. Ora, riesci ad immaginare che cosa accadrebbe se una persona ogni volta che riceve una tua mail pensasse “questo sta cercando di vendermi qualche cosa?”. La tua mail finirebbe subito nel cestino senza nemmeno essere letta. Che fare allora? Non trasformare le tue mail in annunci pubblicitari.

Utilizza questi tre “trucchi”:

  • inizia a scrivere tre o quattro follow up in cui dai altro valore alla tua lista. Regala altri prodotti (ebook o videocorsi) e fornisci informazioni di qualità ed utili nel testo stesso della mail. Solo dopo inizierai a proporre la vendita di un prodotto a pagamento;
  • alterna email commerciali il cui obiettivo è vendere con email in cui aggiungi valore e basta. In questo modo il lettore sarà sempre incentivato ad aprire le tue mail, perché non ne conoscerà il contenuto e non scatterà nessuna risposta condizionata tipo: un’altra email pubblicitaria
  • prima di parlare del prodotto che vuoi vendere dai, nella stessa mail, altro valore e accompagna dolcemente il lettore verso l’epilogo in cui c’è il call to action. In questo modo fai del “marketing educativo”. Prima trasmetti informazioni di qualità e poi lasci intendere che per terminare il discorso iniziato è necessario acquistare il prodotto.

Grazie a questi potenti trucchi nella gestione della tua mailing list otterrai dei grandi vantaggi sia in termini di elevata percentuale di conversione sia di basso tasso di abbandono del carrello del tuo ecommerce. E stai certo che una volta che il cliente avrà ricevuto parecchio da te e sarà trascorso un po’ di tempo da quando ti ha incontrato avrà in te la fiducia sufficiente per cliccare sul bottone “ordina ora”.

Buon business!!

Fai anche tu questi 2 errori nel tuo blog?

Due errori che fanno perdere visitatori al tuo blog

 

Scrivere articoli per un blog è un’esperienza entusiasmante. Solo se lo hai fatto puoi comprendere ciò che intendo dire. Ma molto spesso, nel tentativo di ricercare la perfezione o di essere troppo “seri”, corriamo il rischio di commettere due errori che ci costeranno cari in termini di traffico perso.

Errore # 1 – lo stile

Ne abbiamo già parlato. Lo stile di un post deve essere frizzante e personale, ossia deve riflettere la tua personalità. Tu devi esprimere attraverso la tastiera esattamente quello che sei nella vita. Lascia perdere il linguaggio utilizzato al liceo per scrivere i temi. Un mio amico ha recentemente aperto un blog sul quale pubblica notizie in ambito economico.

Ma se vai ad esaminare lo stile con cui scrive, scappi via di corsa. Le notizie sono assolutamente originali, ma il modo con cui esse sono descritte è di una noia mortale.

Hai presente quando senti lo speaker radiofonico o televisivo “leggere” le notizie (forse si salva Mentana ;))? Per quanto tempo riesci a mantenere l’attenzione? Quando invece il tuo interlocutore cambia tono di voce, alterna un linguaggio serio con qualche battuta spiritosa (ma mai volgare) l’incentivo a seguirlo è al massimo. Tu puoi variare il tono con cui scrivi alternando frasi brevi a frasi lunghe, inserendo qualche aneddoto (vero o verosimile) e sforzandoti di scrivere come se stessi parlando ad un amico.

Ti svelo un trucco che mi ha insegnato il grande Joe Vitale. Quando scrivi un post immagina di scrivere una lettera al tuo migliore amico. Esprimiti con naturalezza, lasciati andare e il pezzo che produrrai sarà un ottimo esempio di scrittura persuasiva. Trasuderà emozioni e queste invoglieranno i lettori a continuare fino alla fine e a ritornare sul tuo blog. Utilizzare uno stile di scrittura formale, freddo ed impersonale ti farà prendere 10 in italiano, ma non ti permetterà di generare molto traffico.

Errore # 2 – il contenuto

Che cosa cerchi quando inserisci una parola chiave in google? Notizie!! La settimana scorsa ho macchiato la camicia nuova. Ero preoccupato perché era un regalo della mi compagna e dovevo assolutamente tornare a casa con l’indumento pulito. Che cosa ho fatto? Ho fatto una “googelata” fino a che ho trovato un sito che mi ha permesso di risolvere il problema.

Tenere a mente questo è fondamentale. I tuoi post non devono essere “informativi”, ma contenere utili indicazioni per chi legge. La domanda che ogni lettori si fa è molto semplice: “What’s in for me?” Se non sai rispondere dando qualche indicazione utile avrai perso il lettore per sempre. Perdonami, ma a nessuno interessano le foto delle tue vacanze. A nessuno interessa il ristorante dove hai cenato o il fatto che hai forato la ruota in autostrada.

La gente cerca soluzioni ai propri problemi. Allora potrai scrivere un post sul luogo in cui hai trascorso le vacanze e documentarlo con le tue foto per mostrare quanto sia favoloso andare a riposare lì. Oppure puoi parlare di un ristorante carino nel quale il lettore potrà cenare con la sua dolce metà. O, ancora, puoi scrivere un post che aiuti a sostituire una ruota con il cric. Chiarito il concetto?

Spesso mi capita di attingere ad articoli scritti da altri o di dover riportare delle notizie. In questo caso, non limitarti a fare da ripetitore. Aggiungi del tuo. “Condisci” una notizia con le implicazioni che essa avrà per chi ti legge o prendi spunto da quello che altri hanno scritto su un determinato argomento per fornire delle soluzioni originali al problema.

Nel web marketing si parla spesso di contenuto originale. Bè, essere originali non significa solo evitare di fare il “copia – incolla” da altri siti. Essere originali significa aggiungere valore alle semplici notizie. E il valore che puoi aggiungere è quello che deriva dalla tua personale e particolare esperienza. In questo modo l’informazione diventa utile. E ti permetterà di generare moltissimo traffico sul tuo blog.

Non commettere l’errore di scrivere in modo impersonale e di non fornire del contenuto utile e di qualità se vuoi che il tuo sito diventi conosciuto, apprezzato e trafficato.

Buon business!!

Twitter 2012 – Fatti e cifre (infografica)

Lo sapevi che ogni secondo su Twitter si creano 11 nuovi account e che Twitter ha un totale di 500 milioni di account creati ma solo 140 milioni di loro sono attivamente utilizzati? Queste informazioni e tante altre in questa infografica.

Twitter 2012 – Facts & Figures
Twitter 2012 - Fatti e cifre (infografica)

  • Twitter ha oltre 500 milioni di utenti registrati, ma a soli 140 milioni di utenti attivi.
  • Ogni giorno, Twitter riceve 300.000 visitatori nuovi e 1 milione di nuovi account vengono creati.
  • 25% degli account Twitter ha follower e il 40% non ha mai inviato un Tweet unico.
  • L’utente medio ha 27 seguaci Twitter.
  • I primi 5 paesi con la maggior parte degli utenti Twitter sono: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile e Canada.
  • Ci sono più ricerche su Twitter ogni mese (24 miliardi) che su Yahoo e Bing messi insieme (13,5 miliardi di euro).
  • 79% degli italiani sono utenti di Twitter.

7 trucchi: Vuoi diventare un grande blogger?

Sette trucchi per diventare un Grande Blogger

La ragione principale per cui le aziende non avviano un blog è perché temono di non saperlo gestire. “Non so scrivere”, “è una cosa per giovani”, sono le scuse più frequenti che mi capita di sentire. Ma la verità è che con i sette suggerimenti che stai per leggere anche tu non avrai difficoltà a gestire in modo ottimale il tuo blog.

Sei già un esperto nel tuo campo

Se stai svolgendo un lavoro significa che hai i titoli per farlo. Ogni giorno metti a frutto le tue conoscenze per svolgere le tue mansioni. Oppure hai delle conoscenze derivanti dallo studio di un hobby o di una materia che ti appassiona. Non solo, ma la tua non è una conoscenza accademica: è il frutto della tua esperienza, della tua unica esperienza maturata nel tempo. E il mondo ha bisogno di conoscere quello che tu solo sai. Trasferisci il tuo sapere in un testo scritto, con un linguaggio disinvolto come se stessi parlando ad un amico e vedrai che successo.

Non farti bloccare da ciò che non sai

Se ad un certo punto non sai che cosa scrivere perché hai raggiunto un punto morto, non fermarti. Non è indispensabile che tu sappia ‘tutto di tutto’ ogni volta che inizi un post. Ci sono i motori di ricerca per aiutarti a colmare le tue lacune. Anzi, spesso una lacuna ti porta a svolgere delle ricerche che aumenteranno la tua conoscenza in una determinata materia e con essa avrai altri spunti per nuovi post.

I post di qualità non devono essere per forza lunghi

Molti scrittori contano le parole degli articoli che scrivono, ossessionati dalle battute del ‘pezzo’ che hanno appena prodotto. Ma tu non preoccuparti di questo. I tuoi post potranno essere brevi. L’importante è che la qualità del loro contenuto sia elevata. Anzi, è meglio scrivere post corti ma densi di contenuto, che sbrodolare un fiume di parole che nessuno leggerà mai. Il web ama la velocità, le persone vogliono trovare subito quello che cercano. Quindi: evviva la brevità!!

E se non dovessi scrivere?

La “data visualisation” è una materia nuova che si occupa di mostrare – a livello grafico – il contenuto di un determinato argomento. Forse conosci già le ‘mappe concettuali’ di Novak o forse no, ma a volte esprimere un concetto attraverso una mappa o un video caricato su youtube ti offrirà il vantaggio di trasmettere informazioni di qualità senza nemmeno dover scrivere un intero articolo.

Alternare contenuto scritto con delle rappresentazioni visive ti consentirà di attirare quei visitatori che non hanno né la voglia né il tempo di leggere un intero post. A questi basterà una rapida occhiata all’immagine che hai inserito per apprendere al meglio i concetti che volevi trasmettere. Bello, vero?

Scopri il materiale nascosto!!

Ieri, salendo in soffitta, ho trovato una borsa in pelle marrone che non ricordavo più di avere. E oggi sono andato in ufficio con un accessorio nuovo. Comprendi cosa voglio dire? Nella tua testa, nel tuo archivio, tra i vecchi giornali o nel tuo pc c’è moltissimo materiale che potrebbe diventare argomento per il tuo blog. E magari non ne sei nemmeno a conoscenza. Fai una ricerca, prenditi un’ora per riflettere, vai a riprendere degli appunti presi durante un corso di formazione o tira fuori un progetto al quale avevi lavorato anni fa. Hai appena scoperto una vera miniera di contenuti per i tuoi prossimi 74 articoli…

Non sei Dante Alighieri? Non importa…

Scrivere per il web non significa avere un italiano grammaticalmente ineccepibile. Quindi non preoccuparti se a scuola i temi non erano il tuo forte. Anzi. Chi era bravo in italiano spesso è un pessimo web writer a causa dell’ossessione per la forma. Tu scrivi per comunicare conoscenza, non per scrivere un pezzo di poesia. Chi legge è interessato al contenuto che tu esprimi, non alla forma con cui lo fai. Anzi, più sciolto e naturale è il tuo scritto, maggiormente interessante esso sarà.

Esistono anche gli esperti in grammatica

Se hai dubbi in merito alla possibilità di scrivere in italiano corretto, non lasciarti fermare. Butta giù la tua bozza e semplicemente falla leggere e correggere da un amico o da un collaboratore esperto. O utilizza la regola del giorno dopo: riprendi in mano il tuo scritto dopo un giorno di ‘riposo’ e riesaminalo con calma. Ti sarà più semplice trovare e correggere gli errori.

Buon blogging

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