Seo e Web Marketing a cosa servono?

Seo e Web Marketing

SEO è indispensabile per chi fa  Web Marketing

Prima di iniziare a parlare se il SEO è o non è indispensabile per il Web Marketing voglio prima spiegare  la loro definizione.

Definizione della SEO

Search Engine Optimization (SEO) è il processo di miglioramento della qualità e/o del volume di traffico di un sito web da motori di ricerca attraverso il “naturale” ( “organici” o “algoritmica”) dei risultati di ricerca. Di solito più in alto è il sito nei risultati di ricerca, maggiore sarà il numero dei visitatori che riceverà dai motori di ricerca ( Google, Yahoo, Ask, Msn).

La SEO può  definire diversi tipi di ricerca, ricerca di immagini, Local SEO: ricerca locale e del settore specifico  ricerca verticale. Tutto questo dà al sito la presenza nel web.

Definizione Web Marketing (Marketing online)

Il Web marketing è la branca delle attività di marketing dell’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web.

Solitamente le attività di web marketing si traducono in primis con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento.

Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale.

(Tratto da Wikipedia clicca qui per leggere l’articolo)

Dopo aver dato le definizioni  di SEO e Web Marketing iniziamo ad analizzare il Web Marketing.  Il Web Marketing è un settore del marketing di un’azienda che usa il web per rapporti commerciali che quasi sempre ha un sito web per far sapere ai consumatori (possibili clienti) chi è l’azienda, di cosa si occupa e alla fine i prodotti che vende. Una volta lanciato il sito web, l’azienda per vendere i suoi prodotti e creare profitto  ha bisogno di clienti e per trovare i clienti servono visitatori.

Ultimamente un mio amico da qualche tempo ha aperto una gelateria, e si è fatto fare un sito da un suo conoscente (pagandolo). Il sito è carino, fatto in flash con poco testo con il titolo, la descrizione e le parole chiave uguali in ogni pagina.

Magari il marketing (parlando delle immagini e la grafica) ci può anche stare ma il sito non solo non è SEO friendly ma è veramente nemico della SEO.

La ricerca del nome della gelateria non appariva in nessun motore di ricerca. Praticamente, fare Web Marketing senza usare la  SEO è come iniziare una attività (aprire un’azienda) in mezzo alla montagna senza nemmeno una strada per essere raggiunto. Conclusione, apriti delle gran strade e lasciati raggiungere da un camion di gente :).

Buon Seo & Web Marketing

La Coda Lunga della tecnologia: Chris Anderson

Le quattro fasi chiave di ogni tecnologia di successo

Chris Anderson, direttore di WIRED, esplora le quattro fasi chiave di ogni tecnologia di successo: decidere il giusto prezzo, guadagnare quote di mercato, sostituire una tecnologia esistente e infine diventare onnipresenti

Negli ultimi anni, il concetto di “Coda Lunga” ha guadagnato sempre più rilevanza nel mondo degli affari e della tecnologia. Questo concetto è stato reso famoso da Chris Anderson, ex editor di Wired Magazine, nel suo libro “The Long Tail: Why the Future of Business is Selling Less of More” (La Coda Lunga: Perché il futuro del business è vendere meno di più).

Ma cosa significa esattamente la Coda Lunga? In termini semplici, si riferisce alla teoria che sostiene come, grazie alla tecnologia e all’e-commerce, sia possibile sfruttare il potenziale di vendita di un’ampia gamma di prodotti di nicchia che altrimenti sarebbero relegati in secondo piano nelle tradizionali catene di distribuzione fisica.

Prendiamo ad esempio l’industria musicale. Prima dell’avvento delle piattaforme di streaming come Spotify o Apple Music, le grandi case discografiche dominavano il mercato, promuovendo e distribuendo solo i successi più commerciali. Ma con l’avvento dello streaming e la disponibilità di un vasto catalogo musicale online, gli artisti indipendenti e i generi di nicchia hanno potuto raggiungere un pubblico più ampio e trovare un loro spazio nella Long Tail.

La stessa dinamica si è applicata ad altri settori, come il cinema, i libri, i videogiochi e molti altri. Grazie alla possibilità di acquistare prodotti online e accedere a un’ampia varietà di contenuti, i consumatori hanno la possibilità di esplorare e scoprire offerte più specifiche e di nicchia che rispecchiano i loro interessi personali.

La Coda Lunga è alimentata dalla democratizzazione della produzione e della distribuzione, resa possibile dalle tecnologie digitali e dalla connettività Internet. Piattaforme come Amazon, eBay, Netflix e YouTube hanno permesso a produttori e consumatori di connettersi direttamente, superando i tradizionali canali di distribuzione fisica.

L’approccio della Long Tail offre numerosi vantaggi sia ai consumatori che alle imprese. I consumatori hanno accesso a una maggiore varietà di prodotti e contenuti che soddisfano le loro esigenze specifiche. D’altro canto, le imprese possono beneficiare della possibilità di raggiungere un pubblico più ampio, anche se di nicchia, aumentando così le opportunità di vendita.

Per le aziende, la Coda Lunga richiede una strategia di business diversa rispetto al tradizionale modello di vendita focalizzato solo sui prodotti di punta. È necessario investire nella creazione di cataloghi ampi e diversificati, in grado di soddisfare una vasta gamma di esigenze dei consumatori. Inoltre, le tecnologie di raccomandazione e personalizzazione giocano un ruolo fondamentale nell’aiutare i consumatori a scoprire prodotti pertinenti all’interno della Coda Lunga.

Chris Anderson ha evidenziato come questo abbia il potenziale di rivoluzionare il modo in cui i prodotti vengono creati e distribuiti. Le aziende non sono più limitate a offrire solo prodotti di massa, ma possono sfruttare la diversità e la longevità della Coda Lunga per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.

Tuttavia, è importante notare che il successo nella Coda Lunga non è automatico. È necessario un approccio strategico e un’impostazione corretta per capitalizzare appieno le opportunità offerte dalla lunga coda. Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  1. Identifica la tua nicchia: Prima di tutto, devi identificare la tua nicchia di mercato. Cosa rende unico il tuo prodotto o servizio? Chi sono i potenziali clienti che potrebbero essere interessati a quello che offri? Comprendere la tua nicchia ti aiuterà a creare contenuti mirati e a raggiungere il pubblico giusto.
  2. Crea contenuti di valore: La creazione di contenuti di alta qualità è fondamentale per attirare l’interesse e la fiducia dei consumatori nella Coda Lunga. Offri informazioni pertinenti, consigli utili o esperienze coinvolgenti che rispondano alle esigenze dei tuoi potenziali clienti. Questo ti aiuterà a differenziarti dalla concorrenza e a costruire una reputazione solida.
  3. Sfrutta le piattaforme digitali: Utilizza le piattaforme digitali per raggiungere il tuo pubblico di nicchia. Puoi sfruttare i social media, i blog, i forum o le community online per promuovere i tuoi contenuti e interagire con i potenziali clienti. Inoltre, considera l’utilizzo di strumenti di marketing digitale come la pubblicità mirata o l’email marketing per aumentare la visibilità e l’engagement.
  4. Personalizza l’esperienza del cliente: La personalizzazione è un elemento chiave per il successo nella Coda Lunga. Cerca di comprendere i desideri e le esigenze specifiche dei tuoi clienti e adatta l’offerta di prodotti o servizi di conseguenza. Utilizza strumenti di raccomandazione e segmentazione per offrire contenuti personalizzati e suggerimenti mirati.
  5. Sviluppa relazioni durature: Nella Coda Lunga, la fiducia e la fedeltà dei clienti sono cruciali. Cerca di stabilire relazioni solide e durature con i tuoi clienti, offrendo un’eccellente assistenza clienti, rispondendo alle loro domande e risolvendo eventuali problemi. La soddisfazione del cliente può portare a raccomandazioni e a un incremento delle vendite nel tempo.
  6. Monitora e adatta: Non dimenticare di monitorare le prestazioni delle tue attività nella Coda Lunga. Analizza le metriche chiave come il traffico, le conversioni e il valore medio degli ordini. Utilizza questi dati per identificare ciò che funziona e ciò che può essere migliorato. Sii disposto a fare aggiustamenti e adattamenti in base alle esigenze e alle tendenze del mercato.

La Coda Lunga rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che desiderano espandere la propria presenza online e raggiungere un pubblico più ampio. Seguendo queste regole, puoi creare una strategia di successo per la tua campagna nella Long Tail. Ricorda che questo richiede tempo e impegno per ottenere risultati significativi. Non aspettarti un successo immediato, ma sii costante nel tuo approccio e mantieni una mentalità aperta all’adattamento e all’ottimizzazione.

Sfruttare la Coda Lunga può portare a vantaggi competitivi significativi. Offrire prodotti di nicchia, contenuti di qualità e un’esperienza personalizzata può differenziarti dalla concorrenza e attirare un pubblico fedele e interessato. Ricorda di essere sempre in ascolto del tuo pubblico, di adattarti alle loro esigenze in continua evoluzione e di offrire valore nel modo più autentico possibile.

In conclusione, la Coda Lunga offre un’enorme opportunità per le aziende di ampliare il loro raggio d’azione e raggiungere un pubblico più vasto. Puoi posizionarti in modo vantaggioso e sfruttare appieno il potenziale della diversità e della longevità della tecnologia. Non aver paura di esplorare nuove nicchie di mercato e di offrire soluzioni specifiche per i consumatori che cercano qualcosa di unico. La Coda Lunga ti attende.

Lezioni di business … dal carcere – Jeff Smith

Jeff Smith ha trascorso un anno in carcere. Ma quello che ha scoperto all’interno non è quello che si aspettava — ha visto nei suoi compagni detenuti un’immensa ingegnosità e una saggezza imprenditoriale. Si chiede: perché non dare una spinta a questo potenziale imprenditoriale per aiutare gli ex-detenuti a contribuire alla società una volta usciti?

Avviare un blog nel 2013

16 idee per evitare il completo e totale fallimento

Un blog  può aiutarti a costruire un pubblico e un mercato per il tuo business di centinaia di migliaia di persone che navigano nel web.

La maggioranza dei blog che vengono aperti ogni anno però falliscono…

Ho parlato di blog professionale anche in questo articolo: Vuoi un blog aziendale perfetto? Ecco alcuni consigli utili

Ecco allora 16 idee per aiutare il tuo blog a sopravvivere nel 2013

1) Non trascurare la SEO

Ricorda che i motori di ricerca usano il loro tempo per cercare e indicizzare online i contenuti migliori. Il nostro lavoro è di assicurarci che loro sappiano di cosa trattano i nostri contenuti usando keywords nei titoli, descrizioni e meta tags.

 

2) Usa un tuo spazio web

Non costruire il tuo seguito sulla piattaforma di qualcun altro. Spazi gratuiti come blogspot, Tumblr o Typepad non sono tuoi e dovrai sempre sottostare alle loro regole.

 

3) Sii Costante

Sia che hai un calendario editoriale o no, è importante continuare a pubblicare contenuti sul tuo blog perché questa costanza ti porterà più traffico

 

4) Ripeti quello che funziona

Ci saranno sempre dei metodi o delle tattiche che funzioneranno più volte. Di solito tendiamo ad ignorare queste cose perché, “è stato fatto” – ma se funziona, dovresti cercare di farlo ancora.

 

5) Avere un modello di business

Stai vendendo infoprodotti? Stai raccogliendo indirizzi email per vendere strumenti e software come affiliato? Come si sta evolvendo il tuo blog per farti guadagnare più soldi nel 2013? Resta focalizzato sul futuro.

 

6) Creare contenuto epico

Internet non funziona senza contenuti. Se sono in formato di testo, audio o video, non importa. Devi solo preoccuparti di far arrivare il tuo messaggio e dare valore alle persone che ne hanno bisogno.

 

7) Vai oltre

Guardati intorno per vedere cosa gli altri blogger e creatori di contenuto stanno facendo nella loro nicchia e fallo meglio per il tuo pubblico.

 

8) Il web design è critico

I nuovi visitatori vedono come prima cosa il tuo design, ancor prima di aver letto il primo post del tuo blog. Se loro decidono di lasciarlo perché il design era mostruoso, allora il tuo contenuto non ha nessuna chance.

9) L’usabilità è la chiave

Tieni il tuo sito il più pulito possibile. Non riempire la tua sidebar di plugin e widget inutili che non portano nessun reale risultato al tuo business.

 

10) Trova la tua voce

C’è una fondamentale differenza fra blogging libri di testo, novelle e giornali. I libri di testo sono scritti per dare informazioni. I blogger scrivono per comunicare un messaggio.

 

11) Non arrenderti

Il modo migliore per restare motivato è ignorare quello che fanno tutti gli altri e focalizzarti su te stesso. Focalizzati sul tuo business. Focalizzati su quello che stai facendo e non paragonarti agli altri.

 

12) Riconosci la fine

Tuttavia devi riconoscere quando non funziona. Se hai lavorato duramente ad un progetto, o ad un sito che non sembra funzionare o andare da nessuna parte, lascialo andare e impegnati in qualcos’altro.

 

13) Costruisci una mailing list

Ho già detto una volta e lo dirò ancora mille volte. Se non costruisci una mailing list di persone interessate a quello che offri, stai sprecando tempo.

 

14) Usa i Multimedia

Il motivo per cui dovresti usare contenuti multimediali, è attrarre nuovo pubblico verso il tuo brand, che altrimenti non ti considererebbero con i soli articoli scritti.

 

15) Sii Social

Più i tuoi contenuti sono pratici, utili e preziosi, più saranno le persone che li condivideranno con la loro rete di amici e colleghi.

 

16) Divertiti nel creare contenuto

Non essere troppo serio.  Divertiti quando crei contenuto e goditi di ogni minuto in cui crei il tuo pubblico e fai crescere il tuo business. Non tutto quello che devi fare è divertente, ma tu puoi sempre delegare. =)

Simon Sinek: come i grandi leader ispirano azione

Simon Sinek ha un semplice, ma potente modello per una leadership che ispiri che comincia con con un cerchio d’oro e la domana “Perché?”. I suoi esempi includono Apple, Martin Luther King, e i fratelli Wright.

Inizia così:

Come si spiega quando le cose non vanno come vorremmo? O meglio, come si spiega quando gli altri sono in grado di fare cose che sembrano sfidare qualsiasi presupposto? Per esempio: Perché Apple è così innovativa? Anno dopo anno, dopo anno, dopo anno, è sempre più innovativa della concorrenza. E in fondo, è solo un’azienda di computer. È proprio come tutti gli altri. Ha lo stesso accesso agli stessi talenti, le stesse agenzie, gli stessi consulenti, gli stessi media.

Allora com’è che sembra avere qualcosa di diverso? Com’è possibile che Martin Luther King guidò il movimento dei diritti civili? Non era l’unico uomo a soffrire nell’America pre-diritti civili. E non era certo l’unico grande oratore del momento. Perché lui? E come mai i fratelli Wright hanno compreso il volo totalmente controllato dall’uomo quando c’erano sicuramente altri gruppi più qualificati, più finanziati, che non sono riusciti a creare il volo controllato dall’uomo, e i fratelli Wright li hanno battuti. C’è qualcos’altro in gioco.

Per il resto guarda il video

Tre giorni dedicati al mondo startup e al mondo dell’investimento

Dall’11 al 13 Maggio allo spazio di coworking StartMiUp si terrà Bloom, una serie di eventi promossi dalla piattaforma U-Start insieme a diversi partner economici e istituzionali. Una conferenza dedicata alle startup italiane, che presenterà 20 startup selezionate, promuoverà l’incontro con startup internazionali e con investitori.

BLOOM è la conferenza rivolta a:

  • le migliori STARTUP INTERNAZIONALI provenienti dal network di U-START
  • le STARTUP ITALIANE interessate a potenziare la propria visibilità, la conoscenza dell’ecosistema internazionale e ad entrare in contatto con gli investitori
  • gli INVESTITORI ITALIANI E INTERNAZIONALI interessati a relazionarsi con le migliori startup italiane, europee, sud africane, russe e brasiliane
  • le diverse realtà facenti parte dell’ ECOSISTEMA INTERNAZIONALE DELLE STARTUP

L’evento si terrà a Milano dall’11 al 13 Maggio: tre giorni di networking, seminari e incontri con imprenditori e investitori di successo italiani, brasiliani, russi e sudafricani.

La conferenza del 13 maggio è gratuita e aperta al pubblico!

Programma:

Sabato 11 Maggio – Startup Factor

Le 20 startup italiane, selezionate direttamente sulla piattaforma U-START, potranno presentare il proprio business a una giuria di professionisti ed esperti nazionali e internazionali del settore.
Le 10 migliori startup avranno accesso all’ Italian Seed Arena che si svolgerà il 13 Maggio.

18 Marzo – Apertura iscrizioni e registrazione
22 Aprile – Termine iscrizioni

Domenica 12 Maggio – Value Day
Le startup italiane presenti allo Startup Factor vivranno un’intera giornata a loro dedicata con seminari, presentazioni, networking e incontri con imprenditori e investitori di successo provenienti dai diversi paesi del network:

Le 10 startup selezionate dalla piattaforma U-START gireranno un video pitch che sarà proiettato all’Italian Seed Arena e sarà oggetto di
valutazione da parte della giuria internazionale.
Le 10 startup non selezionate verranno affiancate da un investitore durante l’evento per comprendere al meglio i criteri di investimento e
ricevere ulteriori feedback sul loro progetto.

Le startup internazionali avranno accesso nel pomeriggio a una rete di networking e parteciperanno alla testimonianza della grande personalità italiana coinvolta nel mondo delle startup.

Sei una startup internazionale e vuoi essere selezionato per l’evento?
Se supererai la selezione avrai vitto e alloggio gratuito!

Dopo la serata dedicata a testimonianze e a networking tra realtà italiane e internazionali la giornata si concluderà con BLOOM PARTY.

Lunedì 13 Maggio – BLOOM
La conferenza si suddividerà in diversi momenti:

Italian Seed Arena

  • Le 10 migliori startup italiane selezionate allo Startup Factor verranno valutate da una giuria attraverso:
  • il video pitch
  • la soluzione di una task assegnata: i partecipanti avranno un’ora di tempo per risolverla permettendo alla giuria di valutare il team e la sua la capacità di problem solving e analisi.

Le 3 Start up che avranno ottenuto il miglior punteggio delle due prove precedenti avranno a disposizione 7 minuti ciascuno per uno speech.

La migliore startup italiana vincerà una giornata in una location d’eccezione con gli investitori del network U-START e una campagna media strutturata sui canali RCS.

International Seed Stage
– Presentazione delle migliori Startup internazionali proposte dagli incubatori del network di U-START.

Saranno presenti in fase seed:

  • 2 startup russe
  • 2 startup brasiliane
  • 3 startup sudafricane

Sei una startup internazionale e vuoi partecipare all’International Seed Arena?
Se supererai la selezione avrai vitto e alloggio gratuito!

International Growth Stage
– Presentazione delle migliori Startup internazionali proposte dagli incubatori del network di U-START.

Saranno presenti in fase growth:

  • 6 raising stars europee
  • 2 startup russe
  • 2 startup brasiliane
  • 3 startup sudafricane

Panel
– Outlook sulle migliori realtà dell’ecosistema startup presenti nel network U-START

Hottest Worldwide Accelerators

  • 88MPH
  • Forward
  • 21212 Digital Accelerator
  • Fastlane
  • Mas Angel Fund

Media Panel

  • Rcs
  • Mediaset
  • Schibsted

Italian Rainforest

  • Alliance
  • Programma 101

Evento Bloom

Quali dati vengono raccolti su di te e in che modo questo influenza la tua vita online

Gary Kovacs: Tracciare i tracciatori

Mentre navighi in rete, vengono raccolte informazioni su di te. Il tracciamento in rete non è un male al 100%: i dati personali possono rendere più efficienti le tue ricerche; i cookie possono aiutare i tuoi siti preferiti a rimanere attivi. Ma, dice Gary Kovacs, è un tuo diritto sapere quali dati vengono raccolti su di te e in che modo questo influenza la tua vita online. Svela un’estensione per Firefox per fare proprio questo.

Puoi scaricare l’estensione per Firefoxda questo link: http://www.mozilla.org/en-US/collusion/

Gary Kovacs is the CEO of the Mozilla Corporation, where he directs the development of Firefox

Le aziende italiane cercano programmatori di app per iPhone

Programmatori dove siete?

Le competenze più richieste dalle aziende italiane sono gli programmatori di app per iPhone

Secondo la nuova analisi di twago le competenze IT più richieste dalle aziende italiane sono i programmatori di app per iPhone, con un incremento della domanda del 179%, subito seguiti dagli sviluppatori di app per Android con un aumento della domanda del 138%. Per la prima volta in classifica anche gli sviluppatori di Objective-C.

programmatori di app per iPhone

 

Artico completto: http://www.macitynet.it/articolo/Le-competenze-pi-richieste-dalle-aziende-italiane-sono-gli-sviluppatori-di-app-per-iPhone/aA67249

 

 

Algoritmi di Google: ecco la storia completa [Infografica]

Algoritmi di Google dal 1998

Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari e influenti al mondo, ma dietro il suo successo c’è una complessa rete di algoritmi che lavorano incessantemente per fornire risultati di ricerca accurati e rilevanti. Gli algoritmi di Google sono stati oggetto di continua evoluzione e miglioramento nel corso degli anni, e comprendere la loro storia può aiutare a spiegare come funziona il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

1998: Il lancio di Google e l’algoritmo PageRank Google è stato fondato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, due studenti dell’Università di Stanford. Fin dall’inizio, i fondatori di Google hanno riconosciuto l’importanza di fornire risultati di ricerca di alta qualità. Per raggiungere questo obiettivo, hanno sviluppato un algoritmo chiamato PageRank. Questo algoritmo ha valutato la rilevanza di una pagina web in base al numero e all’importanza dei link che puntavano ad essa. In pratica, una pagina web con più link in entrata da altri siti web autorevoli era considerata più rilevante e avrebbe ricevuto un punteggio di PageRank più alto.

2000: L’introduzione di Google AdWords Nel 2000, Google ha lanciato Google AdWords, un programma di pubblicità basato sulle parole chiave. Gli annunci pubblicitari sarebbero stati visualizzati accanto ai risultati di ricerca organici in base alle parole chiave inserite dagli inserzionisti. Questo è stato il primo passo di Google nel mondo della pubblicità online, e gli algoritmi sono stati adattati per determinare quali annunci erano più rilevanti per una determinata query di ricerca.

2003: L’algoritmo Florida e la penalizzazione dei contenuti di bassa qualità L’algoritmo Florida, lanciato nel 2003, è stato un importante punto di svolta per Google. Ha introdotto significative modifiche agli algoritmi di ricerca e ha penalizzato i siti web che utilizzavano pratiche di ottimizzazione non etiche, come l’eccessivo utilizzo di parole chiave e la duplicazione di contenuti. Questa mossa ha messo in risalto l’importanza della creazione di contenuti di alta qualità e ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla fornitura di valore agli utenti.

2005: L’algoritmo Big Daddy e l’indicizzazione in tempo reale Big Daddy è stato un aggiornamento dell’algoritmo di Google che ha introdotto importanti cambiamenti nell’indicizzazione delle pagine web. Ha migliorato la capacità di Google di indicizzare il web in tempo reale, consentendo ai nuovi contenuti di apparire più rapidamente nei risultati di ricerca. Questo ha avuto un impatto significativo sugli sviluppatori web e ha reso ancora più importante mantenere i siti web aggiornati e rilevanti.

2011: L’algoritmo Panda e la lotta contro i contenuti di bassa qualità L’algoritmo Panda è stato un altro importante aggiornamento di Google che ha preso di mira i siti web con contenuti di bassa qualità. Lanciato nel 2011, l’algoritmo Panda ha mirato a penalizzare i siti web che fornivano contenuti di scarsa qualità, come contenuti duplicati, poco originali o di basso valore informativo. L’obiettivo era migliorare l’esperienza degli utenti fornendo loro contenuti più pertinenti, informativi e affidabili. Questo aggiornamento ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla creazione di contenuti originali, di alta qualità e rilevanti per il pubblico di riferimento.

2012: L’algoritmo Penguin e la lotta contro lo spam dei link Lanciato nel 2012, l’algoritmo Penguin ha preso di mira le pratiche di spam dei link, penalizzando i siti web che utilizzavano tattiche non etiche per ottenere link in ingresso. L’algoritmo ha identificato e penalizzato siti web che si impegnavano in schemi di link artificiosi, come l’acquisto di link o la partecipazione a reti di link di bassa qualità. Penguin ha sottolineato l’importanza di ottenere link naturali provenienti da fonti autorevoli e di concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità dei link.

2013: L’algoritmo Hummingbird e il focus sulla comprensione semantica Hummingbird, lanciato nel 2013, ha segnato un importante cambiamento nell’approccio di Google alla ricerca. Questo aggiornamento ha introdotto un maggiore focus sulla comprensione semantica dei contenuti, consentendo a Google di comprendere meglio le intenzioni degli utenti dietro una determinata query di ricerca. L’algoritmo ha permesso a Google di fornire risultati di ricerca più pertinenti anche quando le parole chiave esatte non erano presenti nella query. Hummingbird ha aperto la strada a un approccio più sofisticato alla ricerca basato sulla comprensione del significato e del contesto delle query.

2015: L’algoritmo Mobilegeddon e l’importanza della compatibilità mobile L’importanza del mobile è cresciuta rapidamente, e nel 2015 Google ha lanciato l’algoritmo Mobilegeddon per favorire i siti web compatibili con i dispositivi mobili. Questo aggiornamento ha penalizzato i siti web che non erano ottimizzati per l’esperienza mobile, posizionandoli più in basso nei risultati di ricerca da dispositivi mobili. L’algoritmo ha spinto gli sviluppatori web a rendere i loro siti web responsive e adattabili ai dispositivi mobili, migliorando l’esperienza degli utenti su smartphone e tablet.

2019: L’algoritmo BERT e l’elaborazione del linguaggio naturale BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers) è stato un importante avanzamento nell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) da parte di Google. Lanciato nel 2019, BERT ha permesso a Google di comprendere meglio il contesto e il significato delle parole all’interno di una frase. Ciò ha migliorato la capacità di Google di fornire risultati di ricerca più precisi e pertinenti, soprattutto per le query complesse e conversazionali. BERT ha dimostrato l’impegno di Google nell’applicare l’intelligenza artificiale avanzata per comprendere meglio il linguaggio naturale e fornire risultati di ricerca più rilevanti.

2020: L’algoritmo Core Web Vitals e l’esperienza utente Nel 2020, Google ha introdotto l’algoritmo Core Web Vitals, che ha posto un’enfasi sull’esperienza utente sul web. Questo algoritmo valuta diversi aspetti delle prestazioni di un sito web, come la velocità di caricamento, l’interattività e la stabilità visiva. L’obiettivo è fornire agli utenti un’esperienza di navigazione migliore, premiando i siti web che offrono un’esperienza veloce, fluida e user-friendly.

2021: L’algoritmo Page Experience e l’importanza dell’usabilità L’algoritmo Page Experience è stato lanciato nel 2021 ed è un’estensione dell’aggiornamento Core Web Vitals. Questo aggiornamento tiene conto di vari fattori che influenzano l’usabilità complessiva di un sito web, come la navigabilità, la sicurezza, la compatibilità mobile e l’assenza di annunci invasivi. L’obiettivo è garantire che gli utenti abbiano un’esperienza di navigazione di qualità, premiando i siti web che forniscono un ambiente piacevole e sicuro.

Leggi anche: Algoritmo di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

L’infografica sopra riassume in modo visivo una parte della storia degli algoritmi di Google e i principali aggiornamenti che hanno avuto un impatto significativo sulle strategie di ottimizzazione dei siti web.

Dall’introduzione di PageRank nel 1998 all’avvento di BERT e degli aggiornamenti orientati all’esperienza utente, la continua evoluzione degli algoritmi di Google riflette l’impegno della società nel migliorare costantemente la qualità dei risultati di ricerca e offrire una migliore esperienza agli utenti.

In conclusione, gli algoritmi di Google sono un componente essenziale del motore di ricerca più popolare al mondo. La loro evoluzione nel corso degli anni ha mirato a migliorare la qualità, la pertinenza e l’esperienza utente dei risultati di ricerca. Comprendere la storia degli algoritmi di Google può aiutare i professionisti del settore a sviluppare strategie di ottimizzazione dei siti web che si adattino ai requisiti in continua evoluzione di Google e offrano contenuti di qualità che soddisfino le esigenze degli utenti.

Quante vendite perdi ogni giorno sul tuo sito web?

Ottimizza le tue vendite con questi semplici, ma potenti consigli

Tra tutte le persone che ogni giorno visitano il tuo sito web o ecommerce solo alcune effettivamente compreranno il tuo prodotto. Una piccola parte. Gli altri saranno persi per sempre a meno che tu non li recuperi grazie ad un autoresponder.

La Fiducia Vende

La scorsa estate ho letto il libro di Todd Duncan, High Trust Selling. E’ un testo molto interessante che mette in luce una cosa ovvia ma trascurata. Tutti noi (anche tu ed io) compriamo solo dalle persone o dalle aziende che ci piacciono e di cui ci fidiamo. Quindi, se vuoi fare sì che un visitatore che atterra sul tuo sito acquisti uno o più prodotti da te, è necessario prima creare un rapporto di simpatia e di fiducia. Il punto è come.

Il primo modo per creare un rapporto confidenziale è quello di farti aiutare da dei professionisti nella stesura di una landing page persuasiva. Inoltre è meglio scrivere periodicamente su un blog che non utilizzare un sito statico.

Nel primo caso, infatti, avrai la possibilità di farti conoscere meglio attraverso gli articoli che via via pubblicherai nel tempo. Ma se questo ti aiuta ad aumentare la fiducia nel tuo target, difficilmente farà esplodere le vendite.

Lead Generation: il Segreto dei contatti che acquistano (anche più volte)

Un potenziale cliente, affinché diventi un compratore effettivo, ha bisogno di essere corteggiato. Deve avere un rapporto il più possibile personale con te ed occorre tempo affinché una serie di semplici contatti si trasformi in un rapporto di fiducia. Quindi dovrai spendere un po’ dei tuoi soldi e del tuo tempo per creare relazioni solide ben sapendo che il tuo investimento sarà ripagato.

Il vero segreto per incrementare le tue vendite sta nel creare una lista di persone interessate alla tua attività (Lead Generation) e iniziare a comunicare e creare un rapporto di fiducia per spingerli al acquisto. Tecnicamente la cosa è semplice: ti basta offrire un prodotto di valore gratuito in cambio dell’iscrizione ad una mailing list alla quale manderai dei messaggi successivi (follow up) con un software automatico che si chiama autoreponder.

Come utilizzare al meglio il tuo autoresponder

Se è relativamente facile trovare sul mercato un software autoresponditore (i più noti e seri sono aweber e getreponse – e ti sconsiglio di cadere nella tentazione di usare quelli gratuiti che sono inaffidabili e pieni di pubblicità) più complessa è la gestione delle mail successive. Non ti nascondo che la tentazione di fare molta pressione inviando mail di vendita alla tua lista è molto forte.

Ma farai bene a non cadere in tentazione, perché il nostro cervello ragiona sulla base di risposte condizionate. Se una persona ti tende la mano tu gliela stringi senza pensarci, giusto? Questo è un esempio di risposta condizionata. Ora, riesci ad immaginare che cosa accadrebbe se una persona ogni volta che riceve una tua mail pensasse “questo sta cercando di vendermi qualche cosa?”. La tua mail finirebbe subito nel cestino senza nemmeno essere letta. Che fare allora? Non trasformare le tue mail in annunci pubblicitari.

Utilizza questi tre “trucchi”:

  • inizia a scrivere tre o quattro follow up in cui dai altro valore alla tua lista. Regala altri prodotti (ebook o videocorsi) e fornisci informazioni di qualità ed utili nel testo stesso della mail. Solo dopo inizierai a proporre la vendita di un prodotto a pagamento;
  • alterna email commerciali il cui obiettivo è vendere con email in cui aggiungi valore e basta. In questo modo il lettore sarà sempre incentivato ad aprire le tue mail, perché non ne conoscerà il contenuto e non scatterà nessuna risposta condizionata tipo: un’altra email pubblicitaria
  • prima di parlare del prodotto che vuoi vendere dai, nella stessa mail, altro valore e accompagna dolcemente il lettore verso l’epilogo in cui c’è il call to action. In questo modo fai del “marketing educativo”. Prima trasmetti informazioni di qualità e poi lasci intendere che per terminare il discorso iniziato è necessario acquistare il prodotto.

Grazie a questi potenti trucchi nella gestione della tua mailing list otterrai dei grandi vantaggi sia in termini di elevata percentuale di conversione sia di basso tasso di abbandono del carrello del tuo ecommerce. E stai certo che una volta che il cliente avrà ricevuto parecchio da te e sarà trascorso un po’ di tempo da quando ti ha incontrato avrà in te la fiducia sufficiente per cliccare sul bottone “ordina ora”.

Buon business!!

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