E-commerce: 16 strategie di marketing per aumentare le vendite

In questo video scoprirai 16 strategie di marketing per aumentare le vendite del tuo e-commerce e migliorare il tuo negozio online per i tuoi clienti.

Puoi leggere l’articolo completo qui: Aumentare vendite e-commerce

Seo e Web Marketing a cosa servono?

Seo e Web Marketing

SEO è indispensabile per chi fa  Web Marketing

Prima di iniziare a parlare se il SEO è o non è indispensabile per il Web Marketing voglio prima spiegare  la loro definizione.

Definizione della SEO

Search Engine Optimization (SEO) è il processo di miglioramento della qualità e/o del volume di traffico di un sito web da motori di ricerca attraverso il “naturale” ( “organici” o “algoritmica”) dei risultati di ricerca. Di solito più in alto è il sito nei risultati di ricerca, maggiore sarà il numero dei visitatori che riceverà dai motori di ricerca ( Google, Yahoo, Ask, Msn).

La SEO può  definire diversi tipi di ricerca, ricerca di immagini, Local SEO: ricerca locale e del settore specifico  ricerca verticale. Tutto questo dà al sito la presenza nel web.

Definizione Web Marketing (Marketing online)

Il Web marketing è la branca delle attività di marketing dell’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web.

Solitamente le attività di web marketing si traducono in primis con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento.

Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale.

(Tratto da Wikipedia clicca qui per leggere l’articolo)

Dopo aver dato le definizioni  di SEO e Web Marketing iniziamo ad analizzare il Web Marketing.  Il Web Marketing è un settore del marketing di un’azienda che usa il web per rapporti commerciali che quasi sempre ha un sito web per far sapere ai consumatori (possibili clienti) chi è l’azienda, di cosa si occupa e alla fine i prodotti che vende. Una volta lanciato il sito web, l’azienda per vendere i suoi prodotti e creare profitto  ha bisogno di clienti e per trovare i clienti servono visitatori.

Ultimamente un mio amico da qualche tempo ha aperto una gelateria, e si è fatto fare un sito da un suo conoscente (pagandolo). Il sito è carino, fatto in flash con poco testo con il titolo, la descrizione e le parole chiave uguali in ogni pagina.

Magari il marketing (parlando delle immagini e la grafica) ci può anche stare ma il sito non solo non è SEO friendly ma è veramente nemico della SEO.

La ricerca del nome della gelateria non appariva in nessun motore di ricerca. Praticamente, fare Web Marketing senza usare la  SEO è come iniziare una attività (aprire un’azienda) in mezzo alla montagna senza nemmeno una strada per essere raggiunto. Conclusione, apriti delle gran strade e lasciati raggiungere da un camion di gente :).

Buon Seo & Web Marketing

Avviare un blog nel 2013

16 idee per evitare il completo e totale fallimento

Un blog  può aiutarti a costruire un pubblico e un mercato per il tuo business di centinaia di migliaia di persone che navigano nel web.

La maggioranza dei blog che vengono aperti ogni anno però falliscono…

Ho parlato di blog professionale anche in questo articolo: Vuoi un blog aziendale perfetto? Ecco alcuni consigli utili

Ecco allora 16 idee per aiutare il tuo blog a sopravvivere nel 2013

1) Non trascurare la SEO

Ricorda che i motori di ricerca usano il loro tempo per cercare e indicizzare online i contenuti migliori. Il nostro lavoro è di assicurarci che loro sappiano di cosa trattano i nostri contenuti usando keywords nei titoli, descrizioni e meta tags.

 

2) Usa un tuo spazio web

Non costruire il tuo seguito sulla piattaforma di qualcun altro. Spazi gratuiti come blogspot, Tumblr o Typepad non sono tuoi e dovrai sempre sottostare alle loro regole.

 

3) Sii Costante

Sia che hai un calendario editoriale o no, è importante continuare a pubblicare contenuti sul tuo blog perché questa costanza ti porterà più traffico

 

4) Ripeti quello che funziona

Ci saranno sempre dei metodi o delle tattiche che funzioneranno più volte. Di solito tendiamo ad ignorare queste cose perché, “è stato fatto” – ma se funziona, dovresti cercare di farlo ancora.

 

5) Avere un modello di business

Stai vendendo infoprodotti? Stai raccogliendo indirizzi email per vendere strumenti e software come affiliato? Come si sta evolvendo il tuo blog per farti guadagnare più soldi nel 2013? Resta focalizzato sul futuro.

 

6) Creare contenuto epico

Internet non funziona senza contenuti. Se sono in formato di testo, audio o video, non importa. Devi solo preoccuparti di far arrivare il tuo messaggio e dare valore alle persone che ne hanno bisogno.

 

7) Vai oltre

Guardati intorno per vedere cosa gli altri blogger e creatori di contenuto stanno facendo nella loro nicchia e fallo meglio per il tuo pubblico.

 

8) Il web design è critico

I nuovi visitatori vedono come prima cosa il tuo design, ancor prima di aver letto il primo post del tuo blog. Se loro decidono di lasciarlo perché il design era mostruoso, allora il tuo contenuto non ha nessuna chance.

9) L’usabilità è la chiave

Tieni il tuo sito il più pulito possibile. Non riempire la tua sidebar di plugin e widget inutili che non portano nessun reale risultato al tuo business.

 

10) Trova la tua voce

C’è una fondamentale differenza fra blogging libri di testo, novelle e giornali. I libri di testo sono scritti per dare informazioni. I blogger scrivono per comunicare un messaggio.

 

11) Non arrenderti

Il modo migliore per restare motivato è ignorare quello che fanno tutti gli altri e focalizzarti su te stesso. Focalizzati sul tuo business. Focalizzati su quello che stai facendo e non paragonarti agli altri.

 

12) Riconosci la fine

Tuttavia devi riconoscere quando non funziona. Se hai lavorato duramente ad un progetto, o ad un sito che non sembra funzionare o andare da nessuna parte, lascialo andare e impegnati in qualcos’altro.

 

13) Costruisci una mailing list

Ho già detto una volta e lo dirò ancora mille volte. Se non costruisci una mailing list di persone interessate a quello che offri, stai sprecando tempo.

 

14) Usa i Multimedia

Il motivo per cui dovresti usare contenuti multimediali, è attrarre nuovo pubblico verso il tuo brand, che altrimenti non ti considererebbero con i soli articoli scritti.

 

15) Sii Social

Più i tuoi contenuti sono pratici, utili e preziosi, più saranno le persone che li condivideranno con la loro rete di amici e colleghi.

 

16) Divertiti nel creare contenuto

Non essere troppo serio.  Divertiti quando crei contenuto e goditi di ogni minuto in cui crei il tuo pubblico e fai crescere il tuo business. Non tutto quello che devi fare è divertente, ma tu puoi sempre delegare. =)

Algoritmi di Google: ecco la storia completa [Infografica]

Algoritmi di Google dal 1998

Google è diventato uno dei motori di ricerca più popolari e influenti al mondo, ma dietro il suo successo c’è una complessa rete di algoritmi che lavorano incessantemente per fornire risultati di ricerca accurati e rilevanti. Gli algoritmi di Google sono stati oggetto di continua evoluzione e miglioramento nel corso degli anni, e comprendere la loro storia può aiutare a spiegare come funziona il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

1998: Il lancio di Google e l’algoritmo PageRank Google è stato fondato nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, due studenti dell’Università di Stanford. Fin dall’inizio, i fondatori di Google hanno riconosciuto l’importanza di fornire risultati di ricerca di alta qualità. Per raggiungere questo obiettivo, hanno sviluppato un algoritmo chiamato PageRank. Questo algoritmo ha valutato la rilevanza di una pagina web in base al numero e all’importanza dei link che puntavano ad essa. In pratica, una pagina web con più link in entrata da altri siti web autorevoli era considerata più rilevante e avrebbe ricevuto un punteggio di PageRank più alto.

2000: L’introduzione di Google AdWords Nel 2000, Google ha lanciato Google AdWords, un programma di pubblicità basato sulle parole chiave. Gli annunci pubblicitari sarebbero stati visualizzati accanto ai risultati di ricerca organici in base alle parole chiave inserite dagli inserzionisti. Questo è stato il primo passo di Google nel mondo della pubblicità online, e gli algoritmi sono stati adattati per determinare quali annunci erano più rilevanti per una determinata query di ricerca.

2003: L’algoritmo Florida e la penalizzazione dei contenuti di bassa qualità L’algoritmo Florida, lanciato nel 2003, è stato un importante punto di svolta per Google. Ha introdotto significative modifiche agli algoritmi di ricerca e ha penalizzato i siti web che utilizzavano pratiche di ottimizzazione non etiche, come l’eccessivo utilizzo di parole chiave e la duplicazione di contenuti. Questa mossa ha messo in risalto l’importanza della creazione di contenuti di alta qualità e ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla fornitura di valore agli utenti.

2005: L’algoritmo Big Daddy e l’indicizzazione in tempo reale Big Daddy è stato un aggiornamento dell’algoritmo di Google che ha introdotto importanti cambiamenti nell’indicizzazione delle pagine web. Ha migliorato la capacità di Google di indicizzare il web in tempo reale, consentendo ai nuovi contenuti di apparire più rapidamente nei risultati di ricerca. Questo ha avuto un impatto significativo sugli sviluppatori web e ha reso ancora più importante mantenere i siti web aggiornati e rilevanti.

2011: L’algoritmo Panda e la lotta contro i contenuti di bassa qualità L’algoritmo Panda è stato un altro importante aggiornamento di Google che ha preso di mira i siti web con contenuti di bassa qualità. Lanciato nel 2011, l’algoritmo Panda ha mirato a penalizzare i siti web che fornivano contenuti di scarsa qualità, come contenuti duplicati, poco originali o di basso valore informativo. L’obiettivo era migliorare l’esperienza degli utenti fornendo loro contenuti più pertinenti, informativi e affidabili. Questo aggiornamento ha spinto gli sviluppatori web a concentrarsi sulla creazione di contenuti originali, di alta qualità e rilevanti per il pubblico di riferimento.

2012: L’algoritmo Penguin e la lotta contro lo spam dei link Lanciato nel 2012, l’algoritmo Penguin ha preso di mira le pratiche di spam dei link, penalizzando i siti web che utilizzavano tattiche non etiche per ottenere link in ingresso. L’algoritmo ha identificato e penalizzato siti web che si impegnavano in schemi di link artificiosi, come l’acquisto di link o la partecipazione a reti di link di bassa qualità. Penguin ha sottolineato l’importanza di ottenere link naturali provenienti da fonti autorevoli e di concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità dei link.

2013: L’algoritmo Hummingbird e il focus sulla comprensione semantica Hummingbird, lanciato nel 2013, ha segnato un importante cambiamento nell’approccio di Google alla ricerca. Questo aggiornamento ha introdotto un maggiore focus sulla comprensione semantica dei contenuti, consentendo a Google di comprendere meglio le intenzioni degli utenti dietro una determinata query di ricerca. L’algoritmo ha permesso a Google di fornire risultati di ricerca più pertinenti anche quando le parole chiave esatte non erano presenti nella query. Hummingbird ha aperto la strada a un approccio più sofisticato alla ricerca basato sulla comprensione del significato e del contesto delle query.

2015: L’algoritmo Mobilegeddon e l’importanza della compatibilità mobile L’importanza del mobile è cresciuta rapidamente, e nel 2015 Google ha lanciato l’algoritmo Mobilegeddon per favorire i siti web compatibili con i dispositivi mobili. Questo aggiornamento ha penalizzato i siti web che non erano ottimizzati per l’esperienza mobile, posizionandoli più in basso nei risultati di ricerca da dispositivi mobili. L’algoritmo ha spinto gli sviluppatori web a rendere i loro siti web responsive e adattabili ai dispositivi mobili, migliorando l’esperienza degli utenti su smartphone e tablet.

2019: L’algoritmo BERT e l’elaborazione del linguaggio naturale BERT (Bidirectional Encoder Representations from Transformers) è stato un importante avanzamento nell’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) da parte di Google. Lanciato nel 2019, BERT ha permesso a Google di comprendere meglio il contesto e il significato delle parole all’interno di una frase. Ciò ha migliorato la capacità di Google di fornire risultati di ricerca più precisi e pertinenti, soprattutto per le query complesse e conversazionali. BERT ha dimostrato l’impegno di Google nell’applicare l’intelligenza artificiale avanzata per comprendere meglio il linguaggio naturale e fornire risultati di ricerca più rilevanti.

2020: L’algoritmo Core Web Vitals e l’esperienza utente Nel 2020, Google ha introdotto l’algoritmo Core Web Vitals, che ha posto un’enfasi sull’esperienza utente sul web. Questo algoritmo valuta diversi aspetti delle prestazioni di un sito web, come la velocità di caricamento, l’interattività e la stabilità visiva. L’obiettivo è fornire agli utenti un’esperienza di navigazione migliore, premiando i siti web che offrono un’esperienza veloce, fluida e user-friendly.

2021: L’algoritmo Page Experience e l’importanza dell’usabilità L’algoritmo Page Experience è stato lanciato nel 2021 ed è un’estensione dell’aggiornamento Core Web Vitals. Questo aggiornamento tiene conto di vari fattori che influenzano l’usabilità complessiva di un sito web, come la navigabilità, la sicurezza, la compatibilità mobile e l’assenza di annunci invasivi. L’obiettivo è garantire che gli utenti abbiano un’esperienza di navigazione di qualità, premiando i siti web che forniscono un ambiente piacevole e sicuro.

Leggi anche: Algoritmo di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

Infografica: La storia degli algoritmi di Google

L’infografica sopra riassume in modo visivo una parte della storia degli algoritmi di Google e i principali aggiornamenti che hanno avuto un impatto significativo sulle strategie di ottimizzazione dei siti web.

Dall’introduzione di PageRank nel 1998 all’avvento di BERT e degli aggiornamenti orientati all’esperienza utente, la continua evoluzione degli algoritmi di Google riflette l’impegno della società nel migliorare costantemente la qualità dei risultati di ricerca e offrire una migliore esperienza agli utenti.

In conclusione, gli algoritmi di Google sono un componente essenziale del motore di ricerca più popolare al mondo. La loro evoluzione nel corso degli anni ha mirato a migliorare la qualità, la pertinenza e l’esperienza utente dei risultati di ricerca. Comprendere la storia degli algoritmi di Google può aiutare i professionisti del settore a sviluppare strategie di ottimizzazione dei siti web che si adattino ai requisiti in continua evoluzione di Google e offrano contenuti di qualità che soddisfino le esigenze degli utenti.

Quante vendite perdi ogni giorno sul tuo sito web?

Ottimizza le tue vendite con questi semplici, ma potenti consigli

Tra tutte le persone che ogni giorno visitano il tuo sito web o ecommerce solo alcune effettivamente compreranno il tuo prodotto. Una piccola parte. Gli altri saranno persi per sempre a meno che tu non li recuperi grazie ad un autoresponder.

La Fiducia Vende

La scorsa estate ho letto il libro di Todd Duncan, High Trust Selling. E’ un testo molto interessante che mette in luce una cosa ovvia ma trascurata. Tutti noi (anche tu ed io) compriamo solo dalle persone o dalle aziende che ci piacciono e di cui ci fidiamo. Quindi, se vuoi fare sì che un visitatore che atterra sul tuo sito acquisti uno o più prodotti da te, è necessario prima creare un rapporto di simpatia e di fiducia. Il punto è come.

Il primo modo per creare un rapporto confidenziale è quello di farti aiutare da dei professionisti nella stesura di una landing page persuasiva. Inoltre è meglio scrivere periodicamente su un blog che non utilizzare un sito statico.

Nel primo caso, infatti, avrai la possibilità di farti conoscere meglio attraverso gli articoli che via via pubblicherai nel tempo. Ma se questo ti aiuta ad aumentare la fiducia nel tuo target, difficilmente farà esplodere le vendite.

Lead Generation: il Segreto dei contatti che acquistano (anche più volte)

Un potenziale cliente, affinché diventi un compratore effettivo, ha bisogno di essere corteggiato. Deve avere un rapporto il più possibile personale con te ed occorre tempo affinché una serie di semplici contatti si trasformi in un rapporto di fiducia. Quindi dovrai spendere un po’ dei tuoi soldi e del tuo tempo per creare relazioni solide ben sapendo che il tuo investimento sarà ripagato.

Il vero segreto per incrementare le tue vendite sta nel creare una lista di persone interessate alla tua attività (Lead Generation) e iniziare a comunicare e creare un rapporto di fiducia per spingerli al acquisto. Tecnicamente la cosa è semplice: ti basta offrire un prodotto di valore gratuito in cambio dell’iscrizione ad una mailing list alla quale manderai dei messaggi successivi (follow up) con un software automatico che si chiama autoreponder.

Come utilizzare al meglio il tuo autoresponder

Se è relativamente facile trovare sul mercato un software autoresponditore (i più noti e seri sono aweber e getreponse – e ti sconsiglio di cadere nella tentazione di usare quelli gratuiti che sono inaffidabili e pieni di pubblicità) più complessa è la gestione delle mail successive. Non ti nascondo che la tentazione di fare molta pressione inviando mail di vendita alla tua lista è molto forte.

Ma farai bene a non cadere in tentazione, perché il nostro cervello ragiona sulla base di risposte condizionate. Se una persona ti tende la mano tu gliela stringi senza pensarci, giusto? Questo è un esempio di risposta condizionata. Ora, riesci ad immaginare che cosa accadrebbe se una persona ogni volta che riceve una tua mail pensasse “questo sta cercando di vendermi qualche cosa?”. La tua mail finirebbe subito nel cestino senza nemmeno essere letta. Che fare allora? Non trasformare le tue mail in annunci pubblicitari.

Utilizza questi tre “trucchi”:

  • inizia a scrivere tre o quattro follow up in cui dai altro valore alla tua lista. Regala altri prodotti (ebook o videocorsi) e fornisci informazioni di qualità ed utili nel testo stesso della mail. Solo dopo inizierai a proporre la vendita di un prodotto a pagamento;
  • alterna email commerciali il cui obiettivo è vendere con email in cui aggiungi valore e basta. In questo modo il lettore sarà sempre incentivato ad aprire le tue mail, perché non ne conoscerà il contenuto e non scatterà nessuna risposta condizionata tipo: un’altra email pubblicitaria
  • prima di parlare del prodotto che vuoi vendere dai, nella stessa mail, altro valore e accompagna dolcemente il lettore verso l’epilogo in cui c’è il call to action. In questo modo fai del “marketing educativo”. Prima trasmetti informazioni di qualità e poi lasci intendere che per terminare il discorso iniziato è necessario acquistare il prodotto.

Grazie a questi potenti trucchi nella gestione della tua mailing list otterrai dei grandi vantaggi sia in termini di elevata percentuale di conversione sia di basso tasso di abbandono del carrello del tuo ecommerce. E stai certo che una volta che il cliente avrà ricevuto parecchio da te e sarà trascorso un po’ di tempo da quando ti ha incontrato avrà in te la fiducia sufficiente per cliccare sul bottone “ordina ora”.

Buon business!!

Fai anche tu questi 2 errori nel tuo blog?

Due errori che fanno perdere visitatori al tuo blog

 

Scrivere articoli per un blog è un’esperienza entusiasmante. Solo se lo hai fatto puoi comprendere ciò che intendo dire. Ma molto spesso, nel tentativo di ricercare la perfezione o di essere troppo “seri”, corriamo il rischio di commettere due errori che ci costeranno cari in termini di traffico perso.

Errore # 1 – lo stile

Ne abbiamo già parlato. Lo stile di un post deve essere frizzante e personale, ossia deve riflettere la tua personalità. Tu devi esprimere attraverso la tastiera esattamente quello che sei nella vita. Lascia perdere il linguaggio utilizzato al liceo per scrivere i temi. Un mio amico ha recentemente aperto un blog sul quale pubblica notizie in ambito economico.

Ma se vai ad esaminare lo stile con cui scrive, scappi via di corsa. Le notizie sono assolutamente originali, ma il modo con cui esse sono descritte è di una noia mortale.

Hai presente quando senti lo speaker radiofonico o televisivo “leggere” le notizie (forse si salva Mentana ;))? Per quanto tempo riesci a mantenere l’attenzione? Quando invece il tuo interlocutore cambia tono di voce, alterna un linguaggio serio con qualche battuta spiritosa (ma mai volgare) l’incentivo a seguirlo è al massimo. Tu puoi variare il tono con cui scrivi alternando frasi brevi a frasi lunghe, inserendo qualche aneddoto (vero o verosimile) e sforzandoti di scrivere come se stessi parlando ad un amico.

Ti svelo un trucco che mi ha insegnato il grande Joe Vitale. Quando scrivi un post immagina di scrivere una lettera al tuo migliore amico. Esprimiti con naturalezza, lasciati andare e il pezzo che produrrai sarà un ottimo esempio di scrittura persuasiva. Trasuderà emozioni e queste invoglieranno i lettori a continuare fino alla fine e a ritornare sul tuo blog. Utilizzare uno stile di scrittura formale, freddo ed impersonale ti farà prendere 10 in italiano, ma non ti permetterà di generare molto traffico.

Errore # 2 – il contenuto

Che cosa cerchi quando inserisci una parola chiave in google? Notizie!! La settimana scorsa ho macchiato la camicia nuova. Ero preoccupato perché era un regalo della mi compagna e dovevo assolutamente tornare a casa con l’indumento pulito. Che cosa ho fatto? Ho fatto una “googelata” fino a che ho trovato un sito che mi ha permesso di risolvere il problema.

Tenere a mente questo è fondamentale. I tuoi post non devono essere “informativi”, ma contenere utili indicazioni per chi legge. La domanda che ogni lettori si fa è molto semplice: “What’s in for me?” Se non sai rispondere dando qualche indicazione utile avrai perso il lettore per sempre. Perdonami, ma a nessuno interessano le foto delle tue vacanze. A nessuno interessa il ristorante dove hai cenato o il fatto che hai forato la ruota in autostrada.

La gente cerca soluzioni ai propri problemi. Allora potrai scrivere un post sul luogo in cui hai trascorso le vacanze e documentarlo con le tue foto per mostrare quanto sia favoloso andare a riposare lì. Oppure puoi parlare di un ristorante carino nel quale il lettore potrà cenare con la sua dolce metà. O, ancora, puoi scrivere un post che aiuti a sostituire una ruota con il cric. Chiarito il concetto?

Spesso mi capita di attingere ad articoli scritti da altri o di dover riportare delle notizie. In questo caso, non limitarti a fare da ripetitore. Aggiungi del tuo. “Condisci” una notizia con le implicazioni che essa avrà per chi ti legge o prendi spunto da quello che altri hanno scritto su un determinato argomento per fornire delle soluzioni originali al problema.

Nel web marketing si parla spesso di contenuto originale. Bè, essere originali non significa solo evitare di fare il “copia – incolla” da altri siti. Essere originali significa aggiungere valore alle semplici notizie. E il valore che puoi aggiungere è quello che deriva dalla tua personale e particolare esperienza. In questo modo l’informazione diventa utile. E ti permetterà di generare moltissimo traffico sul tuo blog.

Non commettere l’errore di scrivere in modo impersonale e di non fornire del contenuto utile e di qualità se vuoi che il tuo sito diventi conosciuto, apprezzato e trafficato.

Buon business!!

Twitter 2012 – Fatti e cifre (infografica)

Lo sapevi che ogni secondo su Twitter si creano 11 nuovi account e che Twitter ha un totale di 500 milioni di account creati ma solo 140 milioni di loro sono attivamente utilizzati? Queste informazioni e tante altre in questa infografica.

Twitter 2012 – Facts & Figures
Twitter 2012 - Fatti e cifre (infografica)

  • Twitter ha oltre 500 milioni di utenti registrati, ma a soli 140 milioni di utenti attivi.
  • Ogni giorno, Twitter riceve 300.000 visitatori nuovi e 1 milione di nuovi account vengono creati.
  • 25% degli account Twitter ha follower e il 40% non ha mai inviato un Tweet unico.
  • L’utente medio ha 27 seguaci Twitter.
  • I primi 5 paesi con la maggior parte degli utenti Twitter sono: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile e Canada.
  • Ci sono più ricerche su Twitter ogni mese (24 miliardi) che su Yahoo e Bing messi insieme (13,5 miliardi di euro).
  • 79% degli italiani sono utenti di Twitter.

7 trucchi: Vuoi diventare un grande blogger?

Sette trucchi per diventare un Grande Blogger

La ragione principale per cui le aziende non avviano un blog è perché temono di non saperlo gestire. “Non so scrivere”, “è una cosa per giovani”, sono le scuse più frequenti che mi capita di sentire. Ma la verità è che con i sette suggerimenti che stai per leggere anche tu non avrai difficoltà a gestire in modo ottimale il tuo blog.

Sei già un esperto nel tuo campo

Se stai svolgendo un lavoro significa che hai i titoli per farlo. Ogni giorno metti a frutto le tue conoscenze per svolgere le tue mansioni. Oppure hai delle conoscenze derivanti dallo studio di un hobby o di una materia che ti appassiona. Non solo, ma la tua non è una conoscenza accademica: è il frutto della tua esperienza, della tua unica esperienza maturata nel tempo. E il mondo ha bisogno di conoscere quello che tu solo sai. Trasferisci il tuo sapere in un testo scritto, con un linguaggio disinvolto come se stessi parlando ad un amico e vedrai che successo.

Non farti bloccare da ciò che non sai

Se ad un certo punto non sai che cosa scrivere perché hai raggiunto un punto morto, non fermarti. Non è indispensabile che tu sappia ‘tutto di tutto’ ogni volta che inizi un post. Ci sono i motori di ricerca per aiutarti a colmare le tue lacune. Anzi, spesso una lacuna ti porta a svolgere delle ricerche che aumenteranno la tua conoscenza in una determinata materia e con essa avrai altri spunti per nuovi post.

I post di qualità non devono essere per forza lunghi

Molti scrittori contano le parole degli articoli che scrivono, ossessionati dalle battute del ‘pezzo’ che hanno appena prodotto. Ma tu non preoccuparti di questo. I tuoi post potranno essere brevi. L’importante è che la qualità del loro contenuto sia elevata. Anzi, è meglio scrivere post corti ma densi di contenuto, che sbrodolare un fiume di parole che nessuno leggerà mai. Il web ama la velocità, le persone vogliono trovare subito quello che cercano. Quindi: evviva la brevità!!

E se non dovessi scrivere?

La “data visualisation” è una materia nuova che si occupa di mostrare – a livello grafico – il contenuto di un determinato argomento. Forse conosci già le ‘mappe concettuali’ di Novak o forse no, ma a volte esprimere un concetto attraverso una mappa o un video caricato su youtube ti offrirà il vantaggio di trasmettere informazioni di qualità senza nemmeno dover scrivere un intero articolo.

Alternare contenuto scritto con delle rappresentazioni visive ti consentirà di attirare quei visitatori che non hanno né la voglia né il tempo di leggere un intero post. A questi basterà una rapida occhiata all’immagine che hai inserito per apprendere al meglio i concetti che volevi trasmettere. Bello, vero?

Scopri il materiale nascosto!!

Ieri, salendo in soffitta, ho trovato una borsa in pelle marrone che non ricordavo più di avere. E oggi sono andato in ufficio con un accessorio nuovo. Comprendi cosa voglio dire? Nella tua testa, nel tuo archivio, tra i vecchi giornali o nel tuo pc c’è moltissimo materiale che potrebbe diventare argomento per il tuo blog. E magari non ne sei nemmeno a conoscenza. Fai una ricerca, prenditi un’ora per riflettere, vai a riprendere degli appunti presi durante un corso di formazione o tira fuori un progetto al quale avevi lavorato anni fa. Hai appena scoperto una vera miniera di contenuti per i tuoi prossimi 74 articoli…

Non sei Dante Alighieri? Non importa…

Scrivere per il web non significa avere un italiano grammaticalmente ineccepibile. Quindi non preoccuparti se a scuola i temi non erano il tuo forte. Anzi. Chi era bravo in italiano spesso è un pessimo web writer a causa dell’ossessione per la forma. Tu scrivi per comunicare conoscenza, non per scrivere un pezzo di poesia. Chi legge è interessato al contenuto che tu esprimi, non alla forma con cui lo fai. Anzi, più sciolto e naturale è il tuo scritto, maggiormente interessante esso sarà.

Esistono anche gli esperti in grammatica

Se hai dubbi in merito alla possibilità di scrivere in italiano corretto, non lasciarti fermare. Butta giù la tua bozza e semplicemente falla leggere e correggere da un amico o da un collaboratore esperto. O utilizza la regola del giorno dopo: riprendi in mano il tuo scritto dopo un giorno di ‘riposo’ e riesaminalo con calma. Ti sarà più semplice trovare e correggere gli errori.

Buon blogging

Facebook: tre vantaggi della Fan Page

Nell’era del web 2.0 la presenza su Facebook è fondamentale

Essere presenti su Facebook con una fan page ha tre micidiali vantaggi che devi conoscere e sfruttare

Facebook: tre vantaggi della Fan Page

Forse anche tu, come me, ignoravi la possibilità di utilizzare facebook per sviluppare la tua rete di contatti (e di potenziali clienti), vero? Quando la casa editrice che aveva appena pubblicato il mio primo libro mi propose di aprire un account, tre anni fa, caddi dalle nuvole.

Come funziona Facebook? E quali vantaggi porterà al mio business?” Queste erano le domande che mi ponevo. Oggi utilizzo con profitto questo strumento, e desidero condividere con te quello che ho imparato sulla sua funzionalità e sui suoi vantaggi. (altro…)

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